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sabato 4 giugno 2016

IL 31° UOMO, QUELLO CHE COMANDA

Parliamo di arbitri di Eccellenza.
Chi sono, chi ha arbitrato di più, chi meno, e in quali gare nella stagione appena conclusa.
Fanno parte del C.N.Ar.
(Prima parte)


Terminato l’86° campionato d’Eccellenza con la vittoria della Femi CZ Rovigo, meritata, quanto sospirata e per anni bramata da una città intera, stilate le classifiche dei giocatori (dove è ancora un rodigino, Stefan Basson, a primeggiare), nominati i migliori giocatori del Petrarca, credo sia giunto il momento di parlare anche del 31° uomo in campo.
Figura amata e odiata, rispettata e temuta, spesso criticata (anche se l’etica del rugby vieta giudizi sugli arbitri), l’arbitro è il “Direttore di Gara” e, a tutti gli effetti, è quello che in campo “comanda”.
Nel senso che deve far rispettare le regole. E tutti sanno che, nel rugby, le regole sono tante, continuano ad evolversi, ma a decidere se chi gioca lo fa in assoluto rispetto delle regole è solo una persona: l’arbitro.
Un compito non facile per un uomo solo, tutt’altro. In tempo reale deve decidere situazioni di gioco anche molto complesse. Sì, è vero, ci sono anche i giudici di linea in suo aiuto e, negli incontri più importanti, nelle azioni più complesse l’arbitro può usufruire dell’aiuto di un TMO (Television Match Official): un collega che, a richiesta, verifica le immagini alla moviola rispondendo ad un quesito ben preciso posto dal Direttore di Gara. Tuttavia, indipendentemente da questo, la decisione finale spetta solo ed esclusivamente all’arbitro, giusta o sbagliata che sia.
Negli anni la figura dell’arbitro ha assunto via via più importanza, vuoi per la diffusione mediatica che il nostro sport ha avuto in questi anni, vuoi per episodi che hanno coinvolto alcuni Direttori di Gara, diventati popolari e amati quasi (se non più) dei giocatori stessi.
Su tutti, uno degli arbitri oggi più in vista perché è bravo, certamente, ma anche per alcuni aspetti che lo distinguono da altri quando è sul terreno di gioco.
Parlo ovviamente di Nigel Owens, gallese classe 1971, probabilmente l’arbitro più famoso di questi anni. Noto per le sue “battute” rivolte ai giocatori in campo (una delle più famose è “L’arbitro sono io, non tu. Tu fai il tuo lavoro e io penso al mio. Questo non è calcio”), ma anche per il suo “coming out” di qualche anno fa che, a dispetto di un gioco maschio e rude qual è il rugby, gli ha procurato più popolarità che altro, oltre ad averlo “liberato” da un fardello che, per poco, non gli costava la vita.

Nigel Owens, considerato il miglior arbitro in attività
(foto tratta dal suo profilo Facebook)
Arbitri bravi, del recente passato, sono stati il sudafricano Jonathan Kaplan (classe 1966) considerato in assoluto il più esperto tra i Direttori di Gara, e l’irlandese Alain Rolland (classe 1966) che è stato anche il supervisore dello sviluppo degli arbitri di alto livello della Federazione Italiana Rugby.
Tra gli italiani, Carlo Damasco, internazionale dal 2002 e primo direttore di gara professionista italiano (primo contratto nel 2007), che proprio quest’anno ha concluso la sua carriera; altro internazionale italiano è stato Giulio De Santis, designato come TMO della finale della Coppa del Mondo di rugby 2011, la sua ultima partita.
Ma veniamo ai nostri giorni o, meglio, ai Direttori di Gara che hanno arbitrato nell’ultimo campionato appena concluso.
Prima, però, è d’obbligo una premessa, per i meno informati.
Gli arbitri fanno parte del C.N.Ar. (Commissione Nazionale Arbitri), organismo interno alla F.I.R. che aveva una propria autonomia. In sostanza, il Presidente C.N.Ar. era membro di una Commissione Tecnica Federale dove poteva discutere i propri progetti, le proprie proposte e confrontarsi con glia altri membri. Una volta trovato il consenso, gestiva il tutto in assoluta indipendenza. Da qualche anno, di fatto, questo non avviene più. Tramite una non ben definita "ristrutturazione", la Commissione non è più attiva, il settore arbitrale è stato riveduto, con notevoli modifiche di ordine tecnico e dirigenziale che hanno disorientato gli arbitri e gli addetti ai lavori. Questo fatto ha suscitato molte perplessità dentro e fuori dell’ambiente arbitrale. Molti ritengono minata l’autonomia degli arbitri, causandone addirittura una sorta di divisione interna. Un episodio che non è sfuggito ai telespettatori più attenti, è stata l’esternazione di Elia Rizzo fatta a “microfono aperto”, durante una pausa dell’incontro di semifinale tra la Femi CZ Rovigo e il Marchiol Mogliano. Il giovane Direttore di Gara ferrarese, aveva polemicamente ringraziato i colleghi “…anche quelli che oggi dovevano essere qui, ma hanno preferito non venire…” . 
Premesse a parte, veniamo prima ai numeri, poi alle considerazioni.
Nella tabella riportata sotto, sono indicati tutti gli arbitri che hanno diretto una gara in questa stagione, suddivise tra Campionato, Trofeo, Semifinali e Finale; il numero di gare dirette rispettivamente con le 10 squadre che componevano il panel dell’Eccellenza. In rosso, sono evidenziate le gare dirette da ogni arbitro con la medesima squadra in campo. Nelle ultime due righe della tabella, sono riportati anche i due arbitri che non fanno parte del C.N.Ar. ma che hanno diretto gare di Eccellenza (Sam Growe White e Thomas Charabas).
Tra Campionato, Trofeo Semifinali e Finale, sono due gli arbitri che hanno diretto il maggior numero di gare (11): Claudio Blessano e Matteo Liperini.

Claudio Blessano, 36 anni, fa parte della sezione arbitri di Treviso. Serio e preparato, in un’ipotetica graduatoria meritocratica, è uno degli arbitri di prima fascia, essendo già stato internazionale (aprile 2012, Lettonia vs Lituania ed esordio in Pro 12 nel febbraio del 2013, ”Rodney Parade”, Newport Dragons vs Glasgow Warriors).
Nelle 9 gare dirette in Eccellenza ha potuto dirigere tutti i club. In particolare per ben 4 volte ha diretto incontri con il Rugby Calvisano in campo, tra i quali anche l’ultima sfida, prima della finale, con la Femi CZ Rovigo. E' l'unica gara diretta da Blessano che registra una sconfitta dei vice campioni d’Italia (al Battaglini, 30-10). Le altre tre gare sono state tutte vinte dai calvini, compresa la gara di semifinale (al “Peroni Stadium”, contro il Petrarca, 33-7). In stagione ha diretto anche una gara del Trofeo Eccellenza (Rugby Viadana-Lafert San Donà, 24-17).

Matteo Liperini, 34 anni, della sezione di Livorno, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia uscendone con ottime valutazioni. Aveva esordito in Pro 12 il 5 ottobre 2012 (“Murrayfield Stadium”, Edimburgh Rugby vs Benetton Rugby). Come Blessano, anche Liperini fa parte degli arbitri di prima fascia. Ha diretto 11 gare in Eccellenza, tra le quali la finale scudetto, incontrando tutte le squadre del panel. In particolare: 3 volte Femi CZ Rovigo, Petrarca Rugby e Rugby Viadana; 2 volte Rugby Calvisano, Marchiol Mogliano, Lafert San Donà, Lyons Piacenza e L’Aquila Rugby Club (quest’ultime anche nello scontro diretto al “Fattori”, vinto dai Lyons 25-23).

Vincenzo Schipani, 29 anni, della sezione di Benevento. Diplomatosi all’Accademia Arbitrale di Tirrenia nel 2013, in questa stagione ha diretto 9 incontri, tra i quali spicca la finale del Trofeo Eccellenza giocata a Bologna tra il Petrarca Rugby e Rugby Viadana, vinta da quest’ultima 22-15. Non ha mai diretto la Femi CZ Rovigo e nemmeno i Lyons Piacenza, mentre per 4 volte ha fischiato incontro con la IMA Lazio e L’Aquila Rugby Club. Nome “nuovo”, fa parte del gruppo degli arbitri giovani ed emergenti, nell’ottica di una completa maturazione tecnica, cui affidare direzioni di gara gradualmente più importanti.

Giuseppe Vivarini, 37 anni, della sezione di Padova. Non ha frequentato l’Accademia Arbitrale, tuttavia è uno degli arbitri italiani con maggior esperienza. Ha esordito in Pro 12 nel marzo del 2012 (Newport Dragons vs Connacht), tuttavia depennato dal Board come i suoi colleghi Blessano e Liperini (il solo Mitrea ne fa ancora parte). In questa stagione ha diretto 8 gare in Eccellenza (tra le quali la semifinale tra Marchiol Mogliano e Femi CZ Rovigo, 10-13). Per ben 5 volte ha diretto una gara con i trevigiani in campo, mentre non ha mai diretto una gara del Petrarca, della IMA Lazio, dei Lyons Piacenza e de L’Aquila Rugby Club. Non esplicitamente, è stato lui ad essere chiamato in causa dal suo collega Elia Rizzo durante lo “sfogo” ai microfoni nella semifinale tra Femi CZ Rovigo e Marchiol Mogliano.

Stefano Bolzonella, 33 anni, della sezione di Cuneo, nonostante il suo cognome tradisca le sue origini venete (è nato a Padova). Ha un passato di tallonatore nel Valsugana Rugby in serie B. In questa stagione, tra Eccellenza e Trofeo, ha diretto 7 incontri. Per 3 volte Rugby Viadana e Lyons Piacenza. Non ha mai diretto una gara della Femi CZ Rovigo e del Marchiol Mogliano.
Anche lui, come il collega Schipani, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e fa parte della fascia “emergenti”, con buone prospettive di crescita professionale.

Stefano Penné, 46 anni, della sezione arbitri di Milano, è tra i più anziani del gruppo. Arbitro dal 1995, a livello internazionale ha diretto incontri nella Magners League (ora Pro12) e Amlin Challenge Cup. Di lui i padovani ricordano la direzione della finale scudetto del 2011, con le richieste al TMO (Mauro Dordolo) sottolineate dalla musica de “Lo Squalo” di Spielberg.
In questa stagione Penné, che di professione è veterinario, ha diretto 7 gare di Eccellenza e, guarda caso, per ben 4 volte ha fischiato incontri del Petrarca Rugby.

Emanuele Tomò, 30 anni, della sezione di Roma, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e, nelle ultime stagioni, lo si è visto spesso nei campi di Eccellenza.
Anche per lui, 7 gare dirette nel campionato appena concluso, dove non ha mai diretto una partita con Mogliano, mentre lo abbiamo visto impegnato con tutte le altre squadre. I petrarchini lo ricorderanno per l’episodio occorso nella gara del “Peroni Stadium” tra Calvisano e Petrarca: si accorse della “tresca” messa in piedi da Salvatore Costanzo & C. a pochi minuti dal termine (il pilone di Calvisano voleva rientrare in campo - era già stato sostituito in precedenza - assieme agli altri tre compagni di prima linea), rimettendo le cose a posto (ovvero rispedendo Costanzo in panchina). Qualche tempo dopo ebbe l’occasione di dirmi che, se non fosse intervenuto, sicuramente il Petrarca avrebbe vinto la gara “a tavolino”. Onesto e bravo ad accorgersi dell’episodio.
Fa parte degli “emergenti” e lo vedremo sicuramente arbitrare match importanti.

Luca Trentin, (foto a lato) della sezione di Milano, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è uno degli arbitri considerati in ascesa. In questo campionato ha arbitrato per 3 volte il Petrarca ed i Lyons Piacenza. L’unica squadra mai diretta è la Lafert San Donà.

Elia Rizzo (foto sotto a sx), 26 anni, della sezione di Ferrara. E’ il più giovane degli arbitri, ha frequentato l’Accademia Arbitrale ed è l’unico, con Mitrea, ad avere un contratto con il C.N.Ar. Sarà uno degli arbitri del Mondiale Under 20 di Manchester, dopo esserlo stato anche nell’edizione 2015. Ha esordito il 22 gennaio di quest’anno in Challenge Cup, dirigendo in Francia, allo Stadio “Marcel Deflandre”, la gara tra La Rochelle e i Worcester Warriors.  Dal carattere piuttosto deciso e diretto, a dispetto della sua età, in campo è molto professionale e si fa rispettare tantissimo. E’ al centro delle polemiche per le esternazioni a “microfono aperto” nella semifinale al Battaglini e segnalato alla procura sportiva direttamente per ordine del Presidente Gavazzi, senza che da parte del C.N.Ar. sia stata fatta alcuna verifica. C’è attesa del pronunciamento del giudice che, in caso di sanzioni, potrebbe compromettere la partecipazione di Rizzo ai prossimi Mondiali U20 (fonti non ufficiali mi informano che sia partito ieri per Manchester).
La sua rapida ascesa dai campi delle serie minori a quelli dell’Eccellenza e nelle direzioni dei Mondiali Under20 e in Challenge, potrebbe essere il preludio a palcoscenici ancora più importanti (Pro12), ma ciò dipenderà molto dal come saprà gestire la sua personalità e come il C.N.Ar. lo guiderà nel suo percorso di crescita professionale, già buono, ma con ancora tanto lavoro da svolgere.
Quest’anno ha arbitrato solamente 5 gare dell’Eccellenza oltre alla citata semifinale (a causa degli impegni universitari), dirigendo 3 volte Calvisano e Lyons Piacenza.
(Fine prima parte)

Nella seconda parte parleremo di: Marius Mitrea, Filippo Bertelli, Claudio Passacantando, Riccardo Angelucci, Alan Falzone, Federico Meconi, Simone Boaretto, Andrea Palladino, Stefano Roscini, Gabriel Chirnoaga, Andrea Spadoni,


Enrico DANIELE


venerdì 23 ottobre 2015

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA TERZA GIORNATA

Pennè per Petrarca vs Calvisano.
Mitrea per il derby veneto tra San Donà e Rovigo.
Viadana vittorioso nell’anticipo contro le Fiamme Oro.



Terza giornata del campionato di Eccellenza, debutto stagionale per due arbitri internazionali.
A Stefano Pennè viene affidata la direzione di gara tra il Petrarca e il Calvisano (sabato 24 ore 15:00).

Stefano Pennè, direttore della gara
del Petrarca contro Calvisano
(ph dal sito della Benetton Rugby)
Quarantacinque anni, veterinario di professione, arbitro per passione, al Petrarca molti lo ricorderanno perché arbitrò la finale scudetto del 2011. E’ internazionale da qualche anno.
Prima partita ufficiale del Petrarca al “Memo Geremia” (il derby alla prima giornata si giocò sul neutro di Monigo) che riceve i Campioni d’Italia di Calvisano. Primo incontro da ex per l’allenatore dei bianconeri, Andrea Cavinato, che con i bresciani ha vinto un paio di scudetti, prima della sfortunata avventura alle Zebre. La squadra bresciana, ora guidata dal rodigino Massimo Brunello, arriva alla Guizza a punteggio pieno, con la stessa volontà di imporsi anche in questa stagione come leader indiscussa del campionato. Sono ancora senza Salvatore Costanzo (che deve scontare ancora un paio di turni per la squalifica subita nella finale scudetto dello scorso campionato), ma tra loro ritroveremo un ex, protagonista dello scudetto petrarchino del 2011, Augustin Cavalieri, “Cuca”, e un'altra vecchia conoscenza, il tallonatore toscano Lorenzo Giovanchelli. Attenzione a Ben Seymour, forte apertura dal piede più che buono e al terza centro Jimmy Tuivaiti, autore sabato scorso di due mete.   
Marius Mitrea
(ph dal sito FIR)
Il derby veneto tra San Donà e Rovigo (sabato 24, ore 16:00) sarà affidato ad un altro internazionale, il rumeno, italiano di adozione, Marius Mitrea, unico arbitro italiano presente ai mondiali di rugby tutt’ora in corso, dove è impegnato nel ruolo di Assistente di Linea. Da alcuni anni internazionale, arbitra spesso nel Pro 12.
Rovigo deve tenere il passo di Calvisano e, nella formazione annunciata da Filippo Frati, schiererà sin dal primo minuto il forte tallonatore sudafricano Momberg. Una trasferta non facile quella in terra veneziana, specie se si pensa alla brutta sconfitta subita dai bersaglieri la scorsa stagione. Il San Donà  ha all’attivo solo la vittoria “a tavolino” alla prima di campionato, mentre sabato scorso a casa dei Campioni d’Italia ha rimediato una sconfitta senza punti in classifica. La squadra di Jason Wright, al debutto al Pacifici, vorrà sicuramente far bella figura davanti al proprio pubblico.
Toccherà a Vincenzo Schipani di Benevento, far dimenticare ai tifosi aquilani l’arbitraggio del contestatissimo Federico Meconi, direttore di gara sabato scorso nella sconfitta subita dai neroverdi ad opera del Petrarca. Domani la squadra di Ludovic Mercier affronterà una delle più temibili del campionato, il Marchiol Mogliano, attardata in classifica per la penalizzazione alla prima gara e quindi vogliosa di recuperare il terreno perduto, in attesa dell’esito del ricorso presentato.
L’incontro tra IMA Lazio e i Lyons di Piacenza sarà affiadata all’aquilano Claudio Passacantando, anch’egli al debutto stagionale. Due partite e due sconfitte per la matricola dell’Eccellenza che proverà a fare punti sul terreno dell’Acqua Acetosa.
Nell’anticipo giocato stasera, ben diretto dall’arbitro Trentin di Lecco, il Viadana Rugby ha sconfitto 14-5 le Fiamme Oro cui la mancanza di Nicola Benetti comincia a farsi sentire pesantemente. Tanti, troppi, sono stati gli errori dalla piazzola dei cecchini cremisi, capaci di fallire tutti i tentativi a loro assegnati.


Enrico DANIELE

mercoledì 17 dicembre 2014

7a ECCELLENZA: DESIGNAZIONI ARBITRALI

Sarà Damasco a dirigere la sfida salvezza  Cavalieri vs l’Aquila.
Claudio Blessano per Petrarca vs Lafert San Donà

Per la sfida salvezza tra I Cavalieri Estra e L’Aquila Rugby Club, posticipo televisivo (diretta su Rai Sport 1 ore 15:00) della 7a giornata del campionato d’Eccellenza è stato designato il sig. Carlo Damasco di Napoli, tra i più esperti fischietti nostrani e internazionale dal 2002.
Il derby veneto tra la padovana Petrarca Rugby e la veneziana Lafert San Donà è stato affidato al trevigiano di Montebelluna Claudio Blessano, arbitro qualificato tra i migliori fischietti dell’Eccellenza e direttore di gara anche in Guinnes Pro 12.

Claudio Blessano: l'arbitro di Montebelluna, figlio di Sergio, colonna della Metalcrom Treviso
 e nipote di Fiorenzo, azzurro, anche capitano, tra il '75 e il '79
L’altro derby veneto, quello tra Marchiol Mogliano e Femi CZ Rovigo, importante ai fini dell’alta classifica, sarà diretto dal livornese Matteo Liperini, visto sabato scorso al Peroni Stadium in occasione di Calvisano vs Petrarca. Liperini proviene dall’Accademia arbitrale di Tirrenia ed è già annoverato tra gli arbitri internazionali, avendo esordito nel Guinnes Pro 12.
Sarà, invece, Elia Rizzo di Ferrara a fischiare l’incontro valido per il quarto posto assoluto tra Fiamme Oro Roma e Viadana Rugby 1970. Una gara importante per entrambe le squadre affidata ad uno degli arbitri di prima fascia.
Infine, il lodigiano di Casalpusterlengo Stefano Pennè dirigerà l’incontro del Peroni Stadium tra Cammi Calvisano e IMA Lazio.



Enrico DANIELE

giovedì 29 dicembre 2011

PRO12 – BENETTON VS AIRONI

Return match: la Rai tira il pacco al Pro12

Ultimo incontro dell’anno in assoluto quello che sabato 31 alle ore 15:00 vedrà di fronte al Monigo di Treviso i bianco verdi del Benetton contro gli Aironi.
Venerdì scorso allo Zaffanella finì 27-13 per la franchigia emiliana – lombarda.
La Rai preferisce la diretta di una gara di sci di fondo e decide di “tirare il pacco al Pro 12”, mandando in differita un’ora e dieci dopo l’inizio del derby di Treviso.
Chi vorrà seguire la diretta lo potrà fare solo collegandosi in streaming sul sito di Raisport, mentre in televisione la differita sarà visibile alle 16:10 su Rai Sport 2.
A dirigere l’incontro, in sostituzione del francese Raynal, sarà il milanese Stefano Penné.
Stefano Penné
(Foto Elena Barbini)


La Redazione del BRN