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mercoledì 11 novembre 2015

TROFEO ECCELLENZA, PER CHI SI ACCONTENTA

Sabato la prima giornata di un torneo senza “appeal”.


Il campionato si concede la prima sosta stagionale per lasciare spazio a due giornate di Trofeo Eccellenza. Lo disputano le sei squadre che non sono state ammesse ai play off nella scorsa stagione. Divise in due gironi (non si capisce bene perché visto che sono solo sei squadre), giocheranno partite di andata e ritorno. Le prime due del girone si giocheranno il Trofeo Eccellenza che, impropriamente, viene paragonato alla vecchia Coppa Italia, ma con la quale non ha nulla a che spartire. Se non che è il primo traguardo stagionale.
Capirai che traguardo!
Tutte le squadre metteranno in campo i giocatori meno utilizzati e i più giovani, che in stagione magari giocano con le squadre cadette, risparmiando i migliori (il campionato è lungo ed è meglio tenere a riposo i pezzi migliori).
Ecco, forse l’unica utilità che vedo, è proprio perché si potrebbe ammirare all’opera qualche bella promessa futura.
E la domanda che mi pongo ogni anno è sempre la stessa: “Perché non allargare il campo anche alle migliori della Serie A, per fare del Trofeo una manifestazione “open” e, probabilmente, anche più interessante”?
La risposta è sempre la stessa: “Probabilmente perché non interessa nessuno”!
Bene allora, per diritto di cronaca, ecco le due partite di sabato e le designazioni arbitrali.
A Piacenza davanti Lyons Piacenza e Lafert Rugby San Donà. Stessa sfida di due settimane fa, solo che sabato si gioca alle 15:00 (in campionato giocarono in notturna). Vinsero i veneziani (20-17), con i piacentini che fallirono la rimonta di un soffio. Buona occasione per rifarsi. Dirige il sig. Andrea Palladino di Torino.
Al “Memo Geremia” il Petrarca affronta L’Aquila Rugby Club, già incontrata al “Fattori” nella seconda di campionato (39-10 per la squadra di Cavinato).
Torna a Padova una vecchia conoscenza del Petrarca, un protagonista della stagione 2010-2011 che culminò con la conquista del 12° tricolore, dopo 24 anni: Ludovic Mercier, ora seduto (ma in effetti non ci si siede mai!) sulla panchina degli abruzzesi.
Ludovic Mercier contrastato da Lorenzo Lubian nella finale scudetto 2011
(ph Elena Barbini)
Lo avevano chiamato (lui ed il suo secondo, Niculae Dragos) l’anno scorso per cercare quella salvezza che poi arrivò grazie alla vittoria nello scontro diretto coi Cavalieri di Prato. Quest’anno la società del Presidente Zaffiri lo ha ingaggiato ad inizio stagione con l’obiettivo di salvarsi, con una squadra giovane e completamente rinnovata rispetto la scorsa stagione.
Un’impresa difficile per tutti. Ma al francese, capace di battere in finale anche la Femi CZ Rovigo (che aveva inanellato 17 successi di fila) e per di più al “Battaglini”, nella “torcida” rossoblù, l’impresa potrebbe anche riuscire.
Il pubblico di Padova lo attende e anche “Ludo” sarà felice di ritrovare tanti amici che non lo hanno dimenticato.
La partita sarà diretta dal sig. Riccardo Angelucci di Livorno.


Enrico Daniele  

domenica 18 ottobre 2015

A L’AQUILA UNA VITTORIA CON TANTI PROBLEMI IN MISCHIA

Il risultato finale del match 10-39 non risolve i problemi del Petrarca in mischia chiusa.
Mercier arrabbiato a fine gara, con i suoi e con l’arbitro.


Secondo impegno stagionale per il Petrarca e prima vittoria.
Al “Tommaso Fattori” la squadra di Cavinato porta a casa un risultato utile (39-10), battendo nettamente i neroverdi guidati da Mercier.
Tuttavia, il raggiungimento del duplice obiettivo di oggi (vittoria e 5 punti in classifica) legittimato sul campo già nella prima parte di gara (4 mete: 7’ Fadalti, 10’ e 24’ Nostran, 16’ Trotta), non cancella i grossi limiti del Petrarca in mischia chiusa. Netta la difficoltà, specie della prima linea, nel contrastare adeguatamente gli avversari. Legature troppo “lunghe”, crollo sistematico dei nostri piloni sotto la spinta avversaria.
Una situazione che, cambiando l’ordine dei fattori (30’ sostituzione di Bigoni con Jacob, 34’ ingresso di Milani per un giallo ad Acosta) non fanno cambiare il prodotto, in questo caso prossimo allo zero assoluto.
Basterebbe un solo dato per certificare il dato negativo: col Petrarca in vantaggio 24-3, dal 27’ del primo tempo sino al 36’ si sono giocate in sequenza 10 mischie ordinate sulla linea dei 5 metri del Petrarca. Tutte ad introduzione aquilana, tutte fischiate contro. Alla sesta mischia un “confuso” (uso un eufemismo) arbitro Meconi commina il giallo a Iacob (entrato qualche secondo prima), e alla nona il giallo è per Acosta. L’assurdo alla decima meta, quando il direttore di gara assegna calcio contro a L’Aquila, facendo infuriare la tifoseria di parte neroverde.
Tralasciando per un attimo le improbabili decisioni arbitrali (qualcuno in tribuna ha detto che l’arbitro è il regista dell’incontro ed io gli ho risposto che in giro si vedono troppi brutti film), definire oggi la prestazione della mischia con lo stesso aggettivo usato la scorsa settimana con Rovigo, sarebbe addirittura riduttivo.
Se poi pensiamo che sabato prossimo al “Memo Geremia” arrivano i Campioni d’Italia del Calvisano, credo che “preoccuparsi” in settimana del problema, ahimè, sia tardi.
A fine gara il DS Corrado Covi, presente in tribuna a fianco di Cavinato, non mi pareva facesse salti di gioia.
Credo non resti altro che affidarci ai tanti Santi venerati nella nostra città.
Veniamo alle cose buone.
Mischia a parte, l’avversario di oggi non ha creato grossi problemi al Petrarca. Piuttosto facili le mete dei nostri, a volte marcate con una superiorità numerica di oltre 3 uomini. Tante, però, le occasioni fallite: il risultato acquisito abbastanza presto ha favorito molte azioni individuali non sempre finalizzate a dovere.
Personalmente giudico assai positiva la gara di Trotta, molto mobile e vivo sul campo, in meta al 15’ del primo tempo; molto positivo Nostran (due mete); sempre efficace il capitano Conforti; bene Favaro. Festeggia al meglio il suo ventisettesimo compleanno Niccolò Fadalti: una meta, 3/6 le trasformazioni e 1/1 calcio piazzato, 14 punti in totale. Nikora eletto “Man of the Match”: in tribuna stampa erano presenti più di 5 giornalisti e almeno 3 telecamere, una della RAI.
A fine gara i saluti dei tifosi del Petrarca al mai dimenticato Ludovic Mercier, mentre si sfogava con i giornalisti per la brutta prestazione dei suoi e puntava il dito contro una direzione di gara assolutamente da rivedere. A suo dire, pur riconoscendo la superiorità tecnica del Petrarca, con un giudizio più attento del Direttore di Gara il divario nel risultato poteva senz’altro essere inferiore. Come non dargli torto?
Il tabellino del match.    
L'Aquila, stadio “Tommaso Fattori” – Sabato 17 ottobre
Eccellenza, II giornata
L'AQUILA RUGBY CLUB v PETRARCA PADOVA 10-39 (10-24)
Marcatori: p.t. 2' cp Matzeu (3-0); 7' m Fadalti (3-5); 10' m Nostran (3-10); 16' m Trotta tr Fadalti (3-17); 24' m Nostran tr. Fadalti (3-24); 40' m Mattoccia tr Matzeu (10-24); s.t. 42' cp Fadalti (10-27); 45' m Ferraro (10-32); 52' m tecnica tr Fadalti (10-39).
L'Aquila Rugby Club: Biffi; Panetti (53' Ciofani), Erbolini (70' Angelini), Mattoccia, Perju; Matzeu (c), Carnicelli (53' Speranza); Ceccarelli, Gentile, Boccardo (60' Cecchetti); Sirbe, D'Onofrio (60' Cialone); Badalicescu (45' Subrizi), Marchetto (74' Di Valentino), Tamba (45' Breglia).
all. Mercier.
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito (33' temp. Bigoni); Fadalti, Favaro (50' Marcato), Benettin (55' Belluco), Rossi; Nikora, Su'a (50' Francescato); Conforti, Nostran, Salvetti (36' temp. Milani); Michieletto, Trotta; Bigoni (30' Iacob, 70' Acosta), Maistri (41' Ferraro), Acosta (58' Tveraga). A disp.: Giusti.
all. Cavinato.
arb. Meconi di Roma
Cartellini: 33' giallo Iacob (Petrarca); 36' giallo Acosta (Petrarca).
Calciatori: Matzeu (L'Aquila) 2/2; Menniti-Ippolito (Petrarca) 0/1; Fadalti (Petrarca) 4/7;
Note: giornata di sole. Terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa.
Punti conquistati in classifica: L'Aquila Rugby Club 0; Petrarca Padova 5.
Man of the match: Miah Melson Nikora (Petrarca)

Tutti i risultati della 2^ giornata.



Enrico DANIELE

giovedì 15 ottobre 2015

SECONDA GIORNATA ECCELLLENZA

Weekend ovale con la novità dell’anticipo di venerdì.
A L’Aquila il Petrarca ritrova “Ludo” Mercier.

Ludovic Mercier nella semifinale 22-05-2011 vinta di misura dal Petrarca (6-5)
grazie a due suoi calci piazzati
(ph Getty Image)
Nel prossimo fine settimana si giocherà la seconda di campionato, con l’assoluta novità dell’anticipo giocato al venerdì sera e trasmesso in diretta televisiva da Rai Sport 1.
Di fronte al “Quaggia”, con fischio d’inizio alle ore 19:00 di Matteo Liperini, due protagoniste della prima giornata, ma con destini opposti: in negativo il Marchiol Mogliano, cui in settimana è arrivata la sconfitta comminata dal Giudice Sportivo per un’irregolarità nell’utilizzo di un giocatore squalificato e la retrocessione all’ultimo posto in classifica con 4 punti di penalizzazione; in positivo il Viadana Rugby 1970, vincitore in campo contro L’Aquila (47-7), al comando della classifica con 5 punti (pari merito San Donà e Calvisano).
Grande la voglia di riscatto della squadra di Galon e Properzi, che aveva ben figurato nell’incontro di sabato scorso. In pre-campionato le due squadre si erano affrontate allo “Zaffanella” chiudendo in parità e domani sera ci sarà una prima vera verifica. Occhio ad Aristide Barraud e Ian Mc Kinley, due che con la testa e coi piedi possono trasformare le sorti di una partita.
Sabato gli altri incontri, con la gara del “Battaglini” che inizierà alle 15:00. Di fronte la Femi CZ Rovigo, all’esordio casalingo e per una verifica con il proprio pubblico. A giudicare dalla presenza insolitamente scarsa al Derby Day, resta da capire se si sono attenuate le “frizioni” di una parte della tifoseria con il tecnico Frati dopo l’amara conclusione dell’ultimo campionato.
Alle 16:00 al Peroni Stadium, i Campioni d’Italia del Calvisano Rugby (quest’anno senza lo storico main sponsor Cammi) affronteranno la Lafert Rugby San Donà, beneficiaria della vittoria a tavolino sabato scorso contro Mogliano. Trasferta difficile per i veneziani, consci che la squadra guidata dal tecnico rodigino Massimo Brunello ha come obiettivo primario la conquista dei play off (e dello scudetto, aggiungo io) e in casa difficilmente cede punti alle avversarie.
A Ponte Galeria le Fiamme Oro di Eugenio Eugenio, cui l’erba dell’Acqua Acetosa è risultata anche quest’anno “indigesta”, cercheranno pronto riscatto sul terreno sintetico amico contro i Lyons Piacenza. La matricola del campionato, allenata dal tecnico Bertoncini, sabato al “Beltrametti” ha avuto un primo “amaro assaggio” del campionato di Eccellenza, non sfigurando però, pur nella sconfitta contro Calvisano.
Le due squadre si erano affrontate per l’ultima volta nella ss. 2011-12 in serie A1. Allora fu doppio successo per le Fiamme Oro (27-14 a Roma e 16 a 18 a Piacenza, con meta di Kelly Haimona).
Chiude la seconda giornata di campionato la gara del “Fattori” tra L’Aquila Rugby Club e il Petrarca, diretta dal romano Federico Meconi.
Delusione all’esordio per gli abruzzesi che, anche ipotizzando una sconfitta a Viadana, non avrebbero certo pensato alla penalizzazione di 4 punti inflitta dal Giudice Sportivo. Fa pensare che ben quattro giocatori entrati in campo, non avessero le caratteristiche di idoneità per disputare la gara.
Peccato anche per una vecchia conoscenza del Petrarca. Allenatore della squadra neroverde è infatti il francese Ludovic Mercier, indimenticato protagonista del 12° scudetto bianconero, uno degli stranieri con più qualità arrivati al “Memo Geremia” negli ultimi anni. In neroverde altri ex petrarchini, il tallonatore Giovanni Marchetto e l’apertura Simone Matzeu, capitano della squadra. In squadra anche Michele Boccardo, formatosi nelle giovanili del CUS Padova. Nel Petrarca, l’ex di turno è il pilone Luigi Milani.
Il tecnico Andrea Cavinato dichiara di avere molto rispetto per L’Aquila e per il suo tecnico, ma deve riscattare una prova "opaca" nel derby di sabato scorso a Monigo. Nella formazione annunciata, apporta alcune modifiche confermando in partenza 8/15 degli uomini di sabato. Con il capitano “Chicco” Conforti (schierato nr 8), in partenza scenderanno in campo Menniti Ippolito (estremo), Favaro e Benettin (centri), Nikora (apertura), Su’à (mediano di mischia), Nostran (flanker) e Micheletto (in seconda). Con loro Fadalti (ala), Trotta (seconda linea), Maistri (tallonatore) e Acosta (pilone sx), già visti sabato scorso, e Rossi (all’esordio stagionale all’ala) con Salvetti (flanker) e Bigoni (pilone dx) all’esordio assoluto in bianconero. Pronti all’occorrenza: Milani, Ferraro, Iacob, Tveraga, Giusti, Francescato, Marcato e Belluco.



Enrico DANIELE

martedì 23 dicembre 2014

L’AQUILA RUGBY CLUB: EFFICACE LA CURA “MERCIER-NICULAE”, PRIMA VITTORIA IN CAMPIONATO.

Sarà un caso, ma a volte basta poco per ritrovare il bandolo della matassa.

Probabilmente sarà un caso, non lo so. Anzi, in cuor mio voglio sperare assolutamente il contrario, per la simpatia che nutro per la squadra aquilana. Infatti, é ancora vivo il ricordo per la calda accoglienza che ci avevano riservato i tifosi neroverdi due anni fa, nella trasferta del Petrarca. Difficile dimenticare quella giornata passata, prima della partita, tra le ferite ancora aperte e sanguinanti della città, dopo il tragico sisma del 2009.
Abbiamo vinto poi, sul campo, ma non si poteva certo gioire di fronte alla tanta “indifferenza” delle istituzioni, incapaci di mettere pace alle sofferenze di quella gente (http://boccacciorugbynews.blogspot.it/2012/10/laquila-la-nostra-trasferta-nella-citta.html).
Dicevo, sarà un caso.
Tuttavia, sembra che la “settimana curativa” abbia prodotto gli effetti sperati.
Ludovic Mercier e il suo collega, Dragos Gabriel Niculae, devono aver fatto un buon lavoro con la squadra e l’head coach, Massimo Di Marco.
E’ lo stesso tecnico aquilano a congratularsi con “Ludo” e Dragos, nel dopo partita: “Complimenti a tutti i ragazzi – afferma Massimo Di Marco – l'abbiamo preparata bene in settimana, anche con l'importante contributo di Ludovic Mercier e Dragos Niculae, e abbiamo giocato bene soprattutto nel primo tempo. Abbiamo sofferto concedendo troppo nel finale, ma era importante portare a casa la vittoria e l'abbiamo fatto. Ora guardiamo avanti con umiltà e determinazione”.
Ludovic Mercier (al centro della foto) con Di Marco (a dx), domenica a bordo campo ,
nella sfida de L'Aquila vinta contro I Cavalieri a Prato
 (ph. Ufficio Stampa L'Aquila Rugby Club) 
Credo sia stata fondamentale, per la vittoria di domenica, l’iniezione di fiducia data alla squadra dai due tecnici venuti d’oltralpe durante la settimana di preparazione al match.
E’ stata sicuramente una leva in più, insieme all’ambiente neroverde molto propositivo ed entusiasta, nonostante le sei sconfitte precedenti; un “ensamble” abbracciato alla squadra, con iniziative che, a volte, sembrano aver poco a che fare con l’aspetto puramente tecnico-sportivo, ma che coagulano intorno a Di Marco e i suoi ragazzi la città ed un nucleo di sostenitori, vero sedicesimo uomo in campo.
Un soddisfatto Massimo di Marco abbraccia Serena Chiavaroli,
preparatore atletico del club aquilano .
(ph. Ufficio Stampa L'Aquila Rugby Club)
E’ un esempio da tener presente, soprattutto per chi, magari per altre ragioni, si trova oggi in difficoltà.
A volte basta poco per trovare il bandolo della matassa e ritrovare la serenità necessaria per poter credere nei propri mezzi.
E non me ne vogliano i carissimi amici di Prato (altrettanto accoglienti, simpatici e generosi ogni volta che andiamo in Toscana), ai quali auguro le migliori cose, nella loro personalissima lotta contro L’Aquila per guadagnarsi la permanenza in Eccellenza.

Alla fine, che vinca il migliore!

Giovanni Marchetto, al centro della prima linea di Prato: spesso in difficoltà
il pack tuttonero  contro quello neroverde, apparso domenica più robusto
(ph Daniela Pasquetti)

Enrico DANIELE 

lunedì 8 dicembre 2014

AMARCORD PETRARCA: MERCIER, STAGE TECNICO A L’AQUILA

Una settimana con il club del capoluogo abruzzese, assieme al suo assistant, Dragos Niculae.

Mercier, quando era al Patrarca
(ph. Enrico DANIELE)
Ludovic Mercier, indimenticato estremo - mediano d’apertura dell’ultimo scudetto del Petrarca, appesi gli scarpini al chiodo, in questa stagione è passato al settore tecnico come primo allenatore dei francesi Sco Rugby Angers.
Dal 15 dicembre prossimo “Ludo” sarà nel capoluogo abruzzese assieme al collega Dragos Gabriel Niculae (suo assistant, allenatore degli avanti) per uno stage da tenersi con la società neroverde. I due tecnici, di esperienza internazionale, affiancheranno per alcuni giorni lo staff tecnico dell'Aquila Rugby Club, guidato da Massimo Di Marco e Massimo Alfonsetti.

Ludovic Mercier, classe 1976, ha un passato da giocatore glorioso, avendo militato in club come Béziers, Grenoble, Gloucester e anche in Italia con Petrarca Padova e Aironi. Detiene ancora il record di miglior realizzatore assoluto della European Challenge Cup ed è stato miglior realizzatore della Top ten nella stagione 2008-2009.
Dragos Gabriel Niculae, classe 1971, ha totalizzato 17 caps con la nazionale rumena dal 1995 al 2000.


Enrico DANIELE

mercoledì 29 febbraio 2012

BOCCACCIO RUGBY NEWS NR 52

Chi trova un amico….un amico ritrovato...un amarcord.

Chi trova un amico…..La grande amicizia tra le Ombre Nere e gli Scudieri di Prato, suggellata domenica da un pranzo ed un Terzo Tempo indimenticabile.
I nostri hanno vinto, ma poteva essere un dettaglio….
Forrest Gump ci spiega, dal suo tavolino al Bar Sport, come la pensa lui.
Gossip: no, non è che il Boccaccio vuole ora assomigliare ai giornali scandalistici ma, ci pareva giusto informare tutti che…..
Buona lettura e buon rugby a tutti!

Il link per sfogliare il giornale: http://issuu.com

La Redazione del BRN


venerdì 11 novembre 2011

PRIMO TURNO AMLIN CHALLENGE CUP TOULON - PETRARCA

Nella trasferta in Francia il Petrarca non sfigura e torna a casa con una bella prestazione, nonostante la sconfitta.

Il Petrarca esce sconfitto dal primo incontro dell’Amlin Challenge Cup 2011-12, ma senza sfigurare contro il Toulon, squadra di livello tecnico senz’altro superiore, anche se scesa in campo con una formazione ampiamente rimaneggiata. C’è da dire però che anche il Petrarca ha fatto esordire diversi giocatori che quest’anno non avevano mai giocato, schierando dall’inizio Furia e D’Agostino, Alberto Chillon e Ansell, impiegando poi nel corso della partita anche Ghiraldini, Damiano, Faggiotto, Gega e Leso.
Si gioca al “Pier Rajon” di Bourgoin Jallieu, a causa dell’impraticabilità del campo del Toulon, reso anch’esso pesante dalle piogge.
Il match parte equilibrato e il Petrarca, stasera in tenuta bianca con pettorina scudettata e  rombo nero sulla schiena, va addirittura in vantaggio 6-0 sino al 13’ del primo tempo, grazie a due piazzati di Hickey.
Al 15’ la meta di Chilachava, seguita da quella al 17’ di Bonnet, entrambe trasformate da Dumora  portano però in vantaggio il Toulon 14-6.
I transalpini sembrano ora prendere le redini del match e al 23’ Frou marca la terza meta che porta i francesi a +13 sul Petrarca (19-6).
Al 27’ Hickey riporta sotto il Petrarca con una punizione (19-9) e al 29’ un generoso tentativo di Costa Repetto fa gridare alla meta. L’arbitro però chiede il TMO che evidenzia lo sfortunato tocco a terra dell’ovale appena prima della linea di meta.
Il Petrarca non perde il morale e sfrutta la superiorità numerica (giallo al 30’ a Frou) ed è Cavalieri al 31’, a marcare i 5 punti con una bella meta, trasformata da Hickey. Il gap del punteggio (19-14) potrebbe ulteriormente accorciarsi, ma Hickey fallisce di poco il piazzato concesso dall’arbitro al 34’, indovinando però il successivo al 35’ e portando così la differenza a -2 (19-17).
Il primo tempo si chiude con il Toulon che marca ancora 3 punti con una punizione di Dumora e il punteggio parziale 22-17, tiene ancora in partita il Petrarca.
Seconda frazione di gioco tutta di marca francese che già al 44’ segna la quarta meta (quella del bonus) con Loamanu (eletto poi man of the match) che semina panico nella debole difesa del Petrarca, schiacciando la palla al centro dei pali, a cui segue l’agevole trasformazione di Dumora (29-17).
Al 46’ è Lapeyre a segnare la quinta meta (però non trasformata da Dumora) dopo un’azione veloce sulla destra del campo dove il Toulon è in netta superiorità numerica con ben tre uomini (34-17)
La sesta meta per i transalpini arriva al 57’ (è tecnica, dopo 4 mischie sulla linea dei 5 metri assegnate dall’arbitro). Facile la trasformazione che porta avanti il Toulon 41-17.
Al 61’ è il nuovo entrato Chiocci a segnare i 5 punti, schiacciando la settima palla oltre la linea di meta per il 46-17.
Il Petrarca non si arrende mai e lotta strenuamente nonostante la fatica per il campo che ora è reso pesantissimo. E’ Palmer a coronare il lavoro di squadra poggiando la palla oltre la linea di meta transalpina al 70’ (non trasformata) per il 46-22.
Finisce con il Toulon sempre avanti a marcare anche l’ottava meta con Faosiliva trasformata da Dumora per il definitivo 53-22.
Il punteggio finale non rende giusto merito agli uomini di Presutti che hanno dimostrato, per ampi tratti della partita, di saper tener testa anche ad una squadra che ha maggior ambizioni in questa coppa.
E’ evidente che il Petrarca ha come primo obiettivo uscire da questi incontri con la minor differenza punti possibile, ma è altrettanto vero che, nonostante il gap tecnico, i valori in campo tra le due squadre si sono equivalsi per più di 40 minuti.
Un test importante che potrà senz’altro portare i suoi frutti anche in campionato, dove il Petrarca è chiamato a difendere il primato assoluto dell’anno scorso.
Una curiosità, peraltro anticipataci in settimana dallo stesso Presutti: ad un certo punto le telecamere di Eurosport France hanno inquadrato, dietro la panchina del Petrarca, Ludovic Mercier, che aveva preannunciato la sua visita agli ex compagni con una telefonata al coach petrarchino. Mercier ora milita nel Case Saint Etienne, poco lontano da Bourgoin.

Toulon: Lapeyre, Loamanu, Bonnet (75’ Cibray) , Lovobalavu, Palisson(64’ Sinzelle) , Dumora, Magnaval(59’ Henjak),Rokobaro, Faosilivia (37’ Chiocci-39’ Faosilivia), Gunther, Mikautadze(58’ Samson), Chesney, Chilachava (45’ Kubriashvili-69’ Chilachava), Ivaldi( 47’ Orioli), Frou (58’Chiocci). A disp.: El Abd.
Allenatore: Bernard Laporte

Petrarca: Hickey, Morsellino, Sanchez (59’ Faggiotto), Neethling, Spragg, Walsh (47’ Bortolussi), Alb. Chillon (71’ Travagli), Ansell, Palmer, Persico (62’ Ghiraldini), Tveraga, Cavalieri (52’ Sutto), D'Agostino (32’ Leso-68’ D’Agostino), Costa Repetto (60’ Damiano), Furia (45’ Gega).
Allenatore: Pasquale Presutti

Marcatori: 5’ c.p. Hickey, 12’ c.p. Hickey, 15’ meta Chilachava tr Dumora, 17’ meta Bonnet tr Dumora, 23’ meta Frou, 27’ c.p. Hickey, 31’ meta Cavalieri, 35’ c.p. Hickey, 39’ c.p. Dumora, 44’ meta Loamanu tr Dumora, meta Lapeyre, 57’ meta tecnica tr Dumora, 61’ meta Chiocci, 70’ meta Palmer, 73’ meta Faosilivia tr Dumora.

Note: 30’ cartellino giallo Frou. Punti in classifica  5 Toulon  0 Petrarca

Enrico DANIELE

martedì 16 agosto 2011

IL COMMENTO DI UN LETTORE CI OFFRE LO SPUNTO PER QUALCHE RIFLESSIONE

Un nostro lettore, dal bizzarro nickname “Gustavo Menando”, dice la sua a ruota libera sul Petrarca. L’occasione crea lo spunto per qualche nostra riflessione sugli argomenti più discussi dell’ultimo periodo.

Questo nostro lettore, nel commento sull’ultimo post, non risparmia nulla e “va giù di brutto” nei confronti del Petrarca, del suo Presidente Toffano, del Presidente Junior Lorello e del Responsabile del Settore Tecnico Giovanile Giorgio Sbrocco.
Concordiamo con l’amico Gustavo sull’urgenza dei temi da lui proposti e vorremmo provare a ricapitolare un po’ gli  argomenti di cui si è detto e scritto negli ultimi mesi, prima di ripartire.

Il Petrarca, Toffano e la non-comunicazione, il marketing.
L’occasione della vittoria del dodicesimo scudetto, ben raro di questi tempi ma, si spera, ripetibile a breve, poteva essere sfruttata meglio dal Petrarca per rinnovare la sua presenza sul palcoscenico dello sport padovano. Tanto più che la mancata promozione del calcio Padova in Serie A (ci dispiace per gli amici biancoscudati) avrebbe indirizzato l’interesse della gente, dei media e degli sponsor verso la società di via Gozzano. Ma così non è stato e, verosimilmente è davvero remota la possibilità che possa ormai accadere prima dell’inizio del campionato.
Il Presidente Toffano ha perso così la grande occasione di debellare per il futuro la “malattia” del Petrarca (divenuta cronica negli ultimi anni!): la non-comunicazione, la tendenza alla chiusura presumendo forse che sia meglio così e che si possa avanzare autonomamente, senza alcun supporto esterno, senza ipotizzare che, viceversa, a lungo andare potrebbe conseguirne un’inevitabile fatale, implosione.
Come non accorgersene! Agli occhi della gente comune ciò è talmente evidente, soprattutto in questo tempo in cui siamo chiamati tutti alla condivisione di spazi, di strumenti, di energie: ognuno ha bisogno dell’altro; è l’unione che fa la forza. L’occasione della vittoria dello scudetto avrebbe potuto essere un “incipit” in tal senso e richiamare la città tutta intorno al Petrarca.
Il Presidente sembrerebbe arroccato su posizioni di comando (ma noi invece crediamo di guida!), apparentemente fermo su convinzioni che, per un amico dal giudizio sin troppo severo, poggiano come sulle gambe del “Colosso di Rodi”, destinate prima o poi a franare irrimediabilmente come fossero di argilla: in ogni caso, al Presidente Toffano va il grande merito di aver vinto il campionato di Eccellenza dopo 24 anni!
Che dire del marketing: è noto che al Petrarca non c'è un responsabile marketing e la carica "ad interim" è stata assunta dal Presidente. L'anno scorso abbiamo giocato le prime 4 partit senza sponsor sulle maglie (pareva di essere ritornati agli anni '70). Quest'anno sicuramente il nostro sponsor principale sarà....lo scudetto vinto!

Il Colosso di Rodi

Lo scudetto vinto. I meriti di Presutti. Il “benservito” ai giocatori.
Il dodicesimo scudetto è stato vinto:
- dal Petrarca, dal Presidente Toffano e la sua dirigenza che ha sborsato la maggior parte dei quattrini!;
- dal D.S. Covi e dal Team Manager Zorzi che hanno ben utilizzato quelle disponibilità economiche per l’acquisto di validi giocatori;
- dall’allenatore Presutti al quale va il merito di aver reso, uno ad uno, i singoli giocatori responsabili e consapevoli delle loro potenzialità;
- dallo staff tecnico, Bot e Beda, che ha valorizzato il potenziale agonistico dei nostri ragazzi;
e per ultimi, ma primi in campo,
- dai giocatori tutti, anche quelli che hanno giocato poco o niente.
E torniamo così, ed ancora, alla condivisione. È questo un successo condiviso. Il successo di tutta una società: dal suo Presidente all’ultimo dei giocatori, al loro generoso allenatore.
Un lungo discorso andrebbe fatto sul “benservito” riservato ad alcuni giocatori, primo fra tutti Ludovic Mercier.

Guido Zorzi e Ludovic Mecier
(foto Enrico Daniele)

Beniamino per molti, criticato severamente da altri. La realtà è che la sua permanenza a Padova in questi anni ha fatto crescere il Petrarca e il suo apporto tecnico ha dato lustro ed efficacia agli schemi tattici di Presutti, risultando determinante per la vittoria dello scudetto. In questi casi l’ottica più adeguata è sempre di lungo periodo. Non soffermiamoci quindi solo sulla finale secca al Battaglini dove, forse, Ludovic non ha giocato la sua miglior partita, conclusa poi con l’increscioso e pericoloso episodio che tutti conosciamo. Al francese (visibilmente commosso, quasi in lacrime quando ce lo raccontava alla cena di Villa Borromeo) erano state fatte promesse che, di lì a poco, sarebbero state ritrattate, costringendolo ad un rientro in patria.
Ci spiace anche per come si sia chiusa la parentesi padovana del simpatico e volonteroso Martin “Toro” Acuña, giocatore forse non dotato di qualità eccelse, ma senz’altro di un grande senso del dovere ed attaccamento alla maglia. Una garanzia sempre.
Anche il gigante silenzioso, Douglas Fletcher, tenuto a lungo lontano dal campo da un infortunio, se n’è andato in silenzio, così come era arrivato, e la società non lo ha degnato, a nostro parere, del giusto e doveroso saluto.

Douglas Fletcher, un addio silenzioso.
(foto Barbini)

Un discorso a parte, magari più approfondito, andrebbe fatto per Nicolas Galatro. Giunto a fine carriera, dopo anni ed anni trascorsi tra i campi verdi italiani, Padova era diventata per l’argentino la sua seconda casa. La sua famiglia si era ben ambientata e siamo certi che avrebbe posticipato di qualche anno ancora il suo rientro in Argentina se la società avesse coinvolto Nicolas in altri progetti, anche fuori dal campo di gioco. Le sue qualità ed il suo carisma avrebbero potuto essere utilizzati per lo sviluppo del settore giovanile del Petrarca: noi lo avremmo visto bene impegnato in un ruolo tecnico e di promozione.

Nicolas Galatro ritornato in patria
(foto Barbini)

Il settore giovanile del Petrarca.
L’argomento è serio, come gli altri del resto, ma ancor più delicato. Bisogna quindi andare cauti. Ci proviamo.
Il settore giovanile del Petrarca Rugby è forse, in Italia, il più cospicuo. Per assurdo, forse, anche il meno “sfruttato” dalla stessa società tuttonera che, dopo aver allevato con cura i suoi atleti, spesso disperde i loro talenti in giro per i campi di rugby d’Italia, perdendo il valore aggiunto che questi potrebbero dare una volta indossata la maglia della prima squadra.
Questo aspetto crea molta discussione al di fuori della dirigenza petrarchina, specialmente ad ogni inizio stagione dove, ancora con le belle immagini delle prodezze degli atleti nati e cresciuti nel nostro vivaio, la sorpresa dei tifosi è quella di non vedere la maggior parte di loro aggregati alla prima squadra, ma ceduti a vario titolo alle altre società di rugby della nostra regione.
Quest’anno la nuova ristrutturazione dei campionati giovanili voluta dalla FIR (viene istituita l’Under 23, resta l’Under 20, sparisce la “18”) senza non poche discussioni sul tema, forse potrebbe aiutare le società a trattenere i giocatori che non hanno spazio in prima squadra (budget permettendo): pare che il Petrarca si stia muovendo in tal senso.
E qui il delicato (delicatissimo) discorso: “Presidente Junior Lorello e Responsabile del Settore Tecnico Giovanile, Sbrocco”.
Il Presidente Junior, Giacomo Lorello, ex giocatore e petrarchino da sempre, è altresì, (ahinoi!) sempre molto “assente”. Si materializza sì, nei momenti più importanti (ad es. finali di campionato o riunioni con argomento principale “raccolta fondi”), ma nel resto dell’anno rimane “presenza impalpabile”.
E’ noto a tutti (la nostra redazione è stata più volte informata di questo) che alla fine dello scorso campionato alcuni genitori hanno tentato di formare un “cartello” concentrando l’interesse intorno ad un nominativo da porre in concorrenza ed alternativa al Presidente Junior (molti ci hanno riferito che le elezioni si svolgono con il “sistema bulgaro” e che quindi ogni tentativo di alternanza sarebbe stato vano) minacciando di iscrivere i propri figli in altre società padovane (Valsugana e C.U.S.). Queste voci, non più di tanto sotto-voce, sono comunque giunte anche agli orecchi del presidente Lorello stesso che, auguriamoci, adotti un cambiamento di rotta per la prossima imminente stagione agonistica (per il bene della Società, s’intende).
Il Presidente Junior Giacomo Lorello
(foto Enrico Daniele)

Veniamo ad un pilastro del settore giovanile petrarchino. Un uomo dalle indiscutibili conoscenze, dalle molteplici, preziose risorse ed entrature e, forse, uno dei più grandi conoscitori dei meccanismi che fanno ruotare la palla ovale: Giorgio Sbrocco. La sua presenza costante ogni qualvolta si disputi un incontro di rugby giovanile si distingue (ahinoi!) insieme alla sua riservatezza: a parte qualche tecnico con il quale scambia quattro chiacchiere, è ben rara una sua comunicazione un po’ più allargata. Ce ne dispiace tanto. Questione di temperamento: lo rispettiamo senz’altro! C’è chi, per questo,  lo definisce (affettuosamente) “orso”, altri “uno che è concentrato solo sui suoi interessi” (ed impropriamente utilizza il termine “accentratore”), altri ancora (con garbato timore reverenziale) “Sua eminenza grigia”; altri che non si esprimono perché non saprebbero come orientarsi a riguardo.
Un personaggio che molte società vorrebbero avere nei propri ranghi per competenza e professionalità.
Per noi lui è l’amico Giorgio: (oltre la dura scorza) una persona davvero capace, un uomo di cui fidarsi e a cui affidare  tranquillamente i nostri ragazzi, i nostri figli.
Giorgio Sbrocco
(foto Enrico Daniele)

Il Boccaccio Rugby News e la casa del Petrarca.
A noi del Boccaccio, tifosi del Petrarca, è stato sempre a cuore un argomento che interessa molti: la casa del Petrarca. Non quella di Arquà, beninteso, ma il Centro Memo Geremia.
Come è stato detto e scritto anche in occasione della Festa per il Dodicesimo (organizzata in collaborazione con le Ombre Nere), ci piacerebbe tanto che la Guizza diventasse la casa di tutti (non solo del Petrarca e de “I Petrarchi”) ma anche la casa dei tifosi, con una “Club House” adeguata ( forse in Italia la nostra è l’unica società a non averne una!).
Tutti si esprimono apertamente sulla (non) gestione di questa annosa questione; così pure sull’utilizzo del “bar-ristorante”…a mera discrezione di chi ne ha la gestione (non ce ne voglia l’amico Sandro Marchetto ma spesso non si è stati all’altezza della situazione!). Sappiamo tutti, poi, che le numerose strutture presenti sono ad uso esclusivo di pochi perciò non adeguatamente utilizzate per momenti di aggregazione anche dopo l’attività agonistica!Un vero peccato perché l’aggregazione farebbe solo bene alla società (n.d.r. ad esempio l’apertura del bar con gli orari dei pubblici esercizi darebbe modo di ritrovarsi, di stare insieme anche non in occasione di un incontro di rugby; così pure l’utilizzo di qualche sala per riunioni, convegni o solo per stare insieme, per leggere, per conoscere meglio il mondo della palla ovale, per dare modo ai nostri ragazzi di frequentare un “doposcuola” in attesa degli allenamenti…).
Noi del Boccaccio, anche su quest’aspetto che tanto ci sta a cuore, siamo a completa disposizione della Società.
La nuova stagione si avvicina e speriamo veramente che si possano ripetere i successi di tutte le nostre squadre, culminate con la conquista dello scudetto di Eccellenza.
FORZA PETRARCA. SEMPRE!

La redazione del Boccaccio Rugby News