Il Boccaccio Rugby News cambia volto! La nuova versione del sito all'indirizzo www.boccacciorugbynews.it
Questa versione del blog rimarrà attiva ancora per qualche tempo

Il nuovo Boccaccio Rugby News

Visualizzazione post con etichetta 2 giornata eccellenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2 giornata eccellenza. Mostra tutti i post

giovedì 6 ottobre 2016

SECONDA GIORNATA: E’ GIA’ INSEGUIMENTO A CALVISANO

Turno favorevole alla Patarò Calvisano prima in classifica
Al Battaglini il secondo derby veneto: attenzione a San Donà
Viadana in cerca dei primi punti, ma arrivano le Fiamme Oro
Mogliano per far bella figura davanti al proprio pubblico
Il Petrarca all’Acqua Acetosa per ripartire dai primi 40’ di sabato scorso
Ancora nessuna copertura televisiva
Le designazioni arbitrali


Corre veloce il tempo ed è già ora della seconda giornata del campionato di Eccellenza, purtroppo ancora senza nessuna copertura televisiva.
Un turno che potrebbe già delineare la fuga della Patarò Calvisano (unica squadra con 5 pt in classifica) favorita, almeno sulla carta, nella trasferta a Piacenza, in casa Sitav Lyons (1 pt ). Attenzione però alla squadra emiliana che sabato era quasi riuscita a recuperare un gap di 16 punti in casa delle Fiamme Oro, finendo per meritarsi il prezioso punto di bonus. La gara al Beltrametti inizierà alle 16:00 e sarà diretta da un veterano dei fischietti di Eccellenza, il sig. Stefano Pennè di Lodi.
Secondo turno e secondo derby veneto, stavolta al Battaglini dove i campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo esordiranno per la prima volta davanti al proprio pubblico con il tricolore ben in vista sul petto. “Sparring partner”, si fa per dire, dei bersaglieri la Lafert San Donà. Nella generale hanno entrambe 4 punti, conquistati in maniera pressoché analoga: i bersaglieri con qualche difficoltà contro la matricola Reggio, rimasta in partita sin quasi al 60’, mentre i veneziani, tra le mura amiche, avevano rischiato di essere raggiunti nel finale da Mogliano.
Il match, con inizio alle ore 16:00, sarà diretto dal sig. Matteo Liperini di Livorno, alla sua seconda direzione di gara dopo quella di sabato scorso a Padova.
Allo Zaffanella, esordio casalingo del Viadana Rugby 1970 (0 pt) cui non era riuscita la rimonta tentata nel secondo tempo ai danni del Petrarca, per dipiù perdendo anche il punto di bonus difensivo. La squadra di coach Filippo Frati non avrà vita facile contro le Fiamme Oro (4 pt) di Umberto Casellato, squadra molto accreditata per la contesa dello scudetto. Nell’insolito orario delle ore 14:00, la gara sarà diretta dall’internazionale sig. Marius Mitrea di Treviso, una garanzia.
Deve riscattare la prova di sabato scorso e tenterà di farlo subito davanti al proprio pubblico il Mogliano Rugby (1 pt) che al Quaggia (kick-off ore 16:00) avrà di fronte la Conad Reggio (0 pt). Squadra della Marca molto rivoluzionata, ora affidata alla guida di coach Darrel Eigner, in attesa che rientri il “bijou” Aristide Barraud e, probabilmente, ancora alle prese con un comprensibile rodaggio. Gli emiliani, sabato scorso, hanno testato il loro ritorno nella massima serie contro i campioni d’Italia e stavolta sono chiamati a confrontarsi con una delle squadre più forti delle ultime stagioni. Esordio arbitrale in Eccellenza per il sig. Federico Boraso di Rovigo.
All’Acqua Acetosa, al campo di rugby nel C.P.O. Giulio Onesti di Roma, la SS Lazio Rugby 1927 riceve il Petrarca Rugby.
Piuttosto netta la sconfitta degli aquilotti nella trasferta di Calvisano alla prima giornata. Un passivo pesante (49-9) che la squadra guidata da coach Daniele Montella cercherà di cancellare contro quella di Andrea Cavinato. Il Petrarca, a Roma contro la Lazio non perde da molte stagioni e gli obiettivi dei bianconeri per quest’anno sono piuttosto chiari a tutti. Non si prevedono quindi sconti a nessuno. Tuttavia, Conforti & C. dovranno restare in partita per tutti gli 80’ evitando i cali di tensione visti nel secondo tempo di sabato scorso contro Viadana, che hanno costato ai bianconeri almeno un paio di mete. Cavinato chiede il massimo dell’impegno anche ai giocatori che entreranno nel secondo tempo, predicando il gioco di squadra, a scapito di “personalismi” controproducenti ai fini del risultato.
A dirigere l’incontro, che avrà inizio alle ore 15:00, esordirà nel campionato d’Eccellenza il sig. Sean Gallagher (foto a sx) della federazione irlandese, giovane arbitro nel panel del Pro 12, che continuerà l’esperimento ripreso nella scorsa stagione, dove ad arbitrare match del campionato italiano furono lo scozzese Sam Growe White ed il francese Thomas Charabas.


Enrico DANIELE

giovedì 22 ottobre 2015

CLASSIFICHE INDIVIDUALI ECCELLENZA: VOLTI NUOVI TRA I MARCATORI

Michele Mortali, Luca Calandro, Thomas Halse, Jimmy Tuivaiti, entreranno stabilmente nelle parti alte della graduatoria?


Siamo solo alla seconda giornata del campionato d’Eccellenza e osservando le classifiche individuali dei marcatori, saltano subito all’occhio tre cose.
Primo. La parte alta è occupata dai “soliti noti”: Mc Kinley, Fadalti, Seymour, Barraud, Nathan, con gli attardati (ma solo per ora, c’è da crederci) Basson e Menniti-Ippolito.
Secondo. Mancano all’appello alcuni dei protagonisti assoluti delle scorse stagioni: Nicola Benetti su tutti, un nome una garanzia, una media altissima di punti al piede ad ogni gara. Un “valore aggiunto” al campionato nel pieno della sua maturità sportiva, troppo in fretta trascurato dalle società di Eccellenza e dalle Fiamme Oro, squadra nella quale ha militato per molte stagioni; Matt Cornwell, la scorsa stagione alla Lafert San Donà ed in precedenza a Mogliano, tornato in estate nella natia Leicester col ruolo di Team Manager dei Tigers; Durandt Gerber da alcune stagioni alla Lazio dove era il primo calciatore; Kayle Van Zyl, estremo sudafricano, la scorsa stagione meta man del Marchiol Mogliano, ora alle Zebre; Braam Steyn, dal Calvisano alla Benetton in Pro 12.
Michele Mortali (ph Petrarelli)
Terzo. Alla ribalta dell’Eccellenza si affacciano alcuni volti nuovi.
Conosciamoli.
Michele Mortali, classe 1990, apertura della Lafert San Donà, in precedenza ai Lyons Piacenza, proveniente dal vivaio dell’Amatori Parma. Alla seconda giornata un totale di 21 punti marcati, tutti al piede.
Luca Calandro, apertura della IMA Lazio, chiamato a prendere l’eredità lasciata da Gerber. Alla ribalta delle cronache nel 2014 per l’esclusione dalle Fiamme Oro a causa di una squalifica rimediata per positività al THC Metabolita DL (“droga ricreativa”), pronto al riscatto sul campo in questa stagione, 18 punti e una nomina a “Man of the Match”.
Thomas Halse, apertura neozelandese classe 1988, proveniente dal campionato Fédérale 2 francese, noto ai tifosi emiliani per aver indossato la maglia dei Diavoli nella ss. 2011-12. Sostituisce Carlo Canna, passato alle Zebre e diventato il vice di Tommy Allan ai mondiali 2015.
Jimmy Tuivaiti, terza centro neozelandese classe 1988, a Calvisano per sostituire Steyn. Sabato scorso due mete contro la Lafert San Donà e nomina di “Man of the Match”.
Siamo solo alla seconda giornata e certamente nel lungo cammino che ci separa dalla finale del 28 maggio (a qualcuno dice niente questa data?) molti altri nomi si aggiungeranno a quelli citati e pian piano li conosceremo insieme.

Enrico DANIELE

domenica 18 ottobre 2015

A L’AQUILA UNA VITTORIA CON TANTI PROBLEMI IN MISCHIA

Il risultato finale del match 10-39 non risolve i problemi del Petrarca in mischia chiusa.
Mercier arrabbiato a fine gara, con i suoi e con l’arbitro.


Secondo impegno stagionale per il Petrarca e prima vittoria.
Al “Tommaso Fattori” la squadra di Cavinato porta a casa un risultato utile (39-10), battendo nettamente i neroverdi guidati da Mercier.
Tuttavia, il raggiungimento del duplice obiettivo di oggi (vittoria e 5 punti in classifica) legittimato sul campo già nella prima parte di gara (4 mete: 7’ Fadalti, 10’ e 24’ Nostran, 16’ Trotta), non cancella i grossi limiti del Petrarca in mischia chiusa. Netta la difficoltà, specie della prima linea, nel contrastare adeguatamente gli avversari. Legature troppo “lunghe”, crollo sistematico dei nostri piloni sotto la spinta avversaria.
Una situazione che, cambiando l’ordine dei fattori (30’ sostituzione di Bigoni con Jacob, 34’ ingresso di Milani per un giallo ad Acosta) non fanno cambiare il prodotto, in questo caso prossimo allo zero assoluto.
Basterebbe un solo dato per certificare il dato negativo: col Petrarca in vantaggio 24-3, dal 27’ del primo tempo sino al 36’ si sono giocate in sequenza 10 mischie ordinate sulla linea dei 5 metri del Petrarca. Tutte ad introduzione aquilana, tutte fischiate contro. Alla sesta mischia un “confuso” (uso un eufemismo) arbitro Meconi commina il giallo a Iacob (entrato qualche secondo prima), e alla nona il giallo è per Acosta. L’assurdo alla decima meta, quando il direttore di gara assegna calcio contro a L’Aquila, facendo infuriare la tifoseria di parte neroverde.
Tralasciando per un attimo le improbabili decisioni arbitrali (qualcuno in tribuna ha detto che l’arbitro è il regista dell’incontro ed io gli ho risposto che in giro si vedono troppi brutti film), definire oggi la prestazione della mischia con lo stesso aggettivo usato la scorsa settimana con Rovigo, sarebbe addirittura riduttivo.
Se poi pensiamo che sabato prossimo al “Memo Geremia” arrivano i Campioni d’Italia del Calvisano, credo che “preoccuparsi” in settimana del problema, ahimè, sia tardi.
A fine gara il DS Corrado Covi, presente in tribuna a fianco di Cavinato, non mi pareva facesse salti di gioia.
Credo non resti altro che affidarci ai tanti Santi venerati nella nostra città.
Veniamo alle cose buone.
Mischia a parte, l’avversario di oggi non ha creato grossi problemi al Petrarca. Piuttosto facili le mete dei nostri, a volte marcate con una superiorità numerica di oltre 3 uomini. Tante, però, le occasioni fallite: il risultato acquisito abbastanza presto ha favorito molte azioni individuali non sempre finalizzate a dovere.
Personalmente giudico assai positiva la gara di Trotta, molto mobile e vivo sul campo, in meta al 15’ del primo tempo; molto positivo Nostran (due mete); sempre efficace il capitano Conforti; bene Favaro. Festeggia al meglio il suo ventisettesimo compleanno Niccolò Fadalti: una meta, 3/6 le trasformazioni e 1/1 calcio piazzato, 14 punti in totale. Nikora eletto “Man of the Match”: in tribuna stampa erano presenti più di 5 giornalisti e almeno 3 telecamere, una della RAI.
A fine gara i saluti dei tifosi del Petrarca al mai dimenticato Ludovic Mercier, mentre si sfogava con i giornalisti per la brutta prestazione dei suoi e puntava il dito contro una direzione di gara assolutamente da rivedere. A suo dire, pur riconoscendo la superiorità tecnica del Petrarca, con un giudizio più attento del Direttore di Gara il divario nel risultato poteva senz’altro essere inferiore. Come non dargli torto?
Il tabellino del match.    
L'Aquila, stadio “Tommaso Fattori” – Sabato 17 ottobre
Eccellenza, II giornata
L'AQUILA RUGBY CLUB v PETRARCA PADOVA 10-39 (10-24)
Marcatori: p.t. 2' cp Matzeu (3-0); 7' m Fadalti (3-5); 10' m Nostran (3-10); 16' m Trotta tr Fadalti (3-17); 24' m Nostran tr. Fadalti (3-24); 40' m Mattoccia tr Matzeu (10-24); s.t. 42' cp Fadalti (10-27); 45' m Ferraro (10-32); 52' m tecnica tr Fadalti (10-39).
L'Aquila Rugby Club: Biffi; Panetti (53' Ciofani), Erbolini (70' Angelini), Mattoccia, Perju; Matzeu (c), Carnicelli (53' Speranza); Ceccarelli, Gentile, Boccardo (60' Cecchetti); Sirbe, D'Onofrio (60' Cialone); Badalicescu (45' Subrizi), Marchetto (74' Di Valentino), Tamba (45' Breglia).
all. Mercier.
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito (33' temp. Bigoni); Fadalti, Favaro (50' Marcato), Benettin (55' Belluco), Rossi; Nikora, Su'a (50' Francescato); Conforti, Nostran, Salvetti (36' temp. Milani); Michieletto, Trotta; Bigoni (30' Iacob, 70' Acosta), Maistri (41' Ferraro), Acosta (58' Tveraga). A disp.: Giusti.
all. Cavinato.
arb. Meconi di Roma
Cartellini: 33' giallo Iacob (Petrarca); 36' giallo Acosta (Petrarca).
Calciatori: Matzeu (L'Aquila) 2/2; Menniti-Ippolito (Petrarca) 0/1; Fadalti (Petrarca) 4/7;
Note: giornata di sole. Terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa.
Punti conquistati in classifica: L'Aquila Rugby Club 0; Petrarca Padova 5.
Man of the match: Miah Melson Nikora (Petrarca)

Tutti i risultati della 2^ giornata.



Enrico DANIELE

venerdì 16 ottobre 2015

RUGBY & CUCINA. PER L’AQUILA, UNA RICETTA “DEA NONNA”

Un’altra proposta culinaria di “Ronnie” Alberto Daniele per la trasferta in terra abruzzese.

"Ronnie" Alberto Daniele, nella cucina del ristorante "Da Noi" di Melbourne,
intento a preparare una delle sue specialità
Ciao a tutti.
Eccomi qua, per la seconda di campionato.
Piaciuta la spaghettata “Aglio olio e peperoncino”?
Visto il risultato, forse dovevate esagerare di più col peperoncino…
Scherzi a parte, spero che il derby perso contro Rovigo non vi abbia fatto perdere l’appetito!
Quello ovale, no di certo (almeno lo spero), così come credo gradirete la mia seconda proposta per il pranzo di domani.
Ho deciso di giocare anch’io da “ospite”, come sabato sarà il Petrarca al mitico “Tommaso Fattori”, portando però sempre con me la “tradizione padovana'', quanto meno a tavola.
Eccovi dunque una ricetta ''dea nonna'', di qualità, un “must” sempre gradito!

“Maccheroni alla chitarra al ragù di corte padovano”


Per la preparazione dei maccheroni “Tipici Abruzzesi” useremo la cosiddetta “chitarra”, un attrezzo composto da una tavola di legno (solitamente in faggio) con sopra una serie di filamenti metallici. Stendendoci sopra la pasta, questa viene tagliata nella forma tipica dei maccheroni. L'impasto, amalgamato rigorosamente a mano, tirato con il mattarello in legno, lo prepareremo con farina ''00'', semolino, uova e un pizzico di sale. Il tutto poi nella pentola d’acqua per la cottura. Nel frattempo a parte, faremo soffriggere in un tegamino cipolla, sedano e carota per la preparazione del ragù. La ricetta è abbastanza antica (probabilmente risale alla fine del '700) ed è composta da un mix di carni ''bianche'' (ma non solo) tipiche degli allevamenti padovani come, ad esempio, quella di gallina, di coniglio, d’ oca e altro ancora!
A piacimento, si può aggiungere un cucchiaio di pomodoro per renderlo più gustoso e colorato.
Non resta altro che spadellare i maccheroni a fine cottura con un filo d'olio d'oliva e condirli con il ragù, sedersi a tavola e gustare un pranzo delicato per prepararsi alla prima partita “da ospiti” in questo campionato.
Con l’augurio di “Buon appetito” e “Forza Petrarca. Sempre!” vi aspetto la prossima settimana con un’altra ricetta per gustare al meglio un’altra giornata di sport ovale col Petrarca Rugby!


“Ronnie” Alberto DANIELE

giovedì 15 ottobre 2015

SECONDA GIORNATA ECCELLLENZA

Weekend ovale con la novità dell’anticipo di venerdì.
A L’Aquila il Petrarca ritrova “Ludo” Mercier.

Ludovic Mercier nella semifinale 22-05-2011 vinta di misura dal Petrarca (6-5)
grazie a due suoi calci piazzati
(ph Getty Image)
Nel prossimo fine settimana si giocherà la seconda di campionato, con l’assoluta novità dell’anticipo giocato al venerdì sera e trasmesso in diretta televisiva da Rai Sport 1.
Di fronte al “Quaggia”, con fischio d’inizio alle ore 19:00 di Matteo Liperini, due protagoniste della prima giornata, ma con destini opposti: in negativo il Marchiol Mogliano, cui in settimana è arrivata la sconfitta comminata dal Giudice Sportivo per un’irregolarità nell’utilizzo di un giocatore squalificato e la retrocessione all’ultimo posto in classifica con 4 punti di penalizzazione; in positivo il Viadana Rugby 1970, vincitore in campo contro L’Aquila (47-7), al comando della classifica con 5 punti (pari merito San Donà e Calvisano).
Grande la voglia di riscatto della squadra di Galon e Properzi, che aveva ben figurato nell’incontro di sabato scorso. In pre-campionato le due squadre si erano affrontate allo “Zaffanella” chiudendo in parità e domani sera ci sarà una prima vera verifica. Occhio ad Aristide Barraud e Ian Mc Kinley, due che con la testa e coi piedi possono trasformare le sorti di una partita.
Sabato gli altri incontri, con la gara del “Battaglini” che inizierà alle 15:00. Di fronte la Femi CZ Rovigo, all’esordio casalingo e per una verifica con il proprio pubblico. A giudicare dalla presenza insolitamente scarsa al Derby Day, resta da capire se si sono attenuate le “frizioni” di una parte della tifoseria con il tecnico Frati dopo l’amara conclusione dell’ultimo campionato.
Alle 16:00 al Peroni Stadium, i Campioni d’Italia del Calvisano Rugby (quest’anno senza lo storico main sponsor Cammi) affronteranno la Lafert Rugby San Donà, beneficiaria della vittoria a tavolino sabato scorso contro Mogliano. Trasferta difficile per i veneziani, consci che la squadra guidata dal tecnico rodigino Massimo Brunello ha come obiettivo primario la conquista dei play off (e dello scudetto, aggiungo io) e in casa difficilmente cede punti alle avversarie.
A Ponte Galeria le Fiamme Oro di Eugenio Eugenio, cui l’erba dell’Acqua Acetosa è risultata anche quest’anno “indigesta”, cercheranno pronto riscatto sul terreno sintetico amico contro i Lyons Piacenza. La matricola del campionato, allenata dal tecnico Bertoncini, sabato al “Beltrametti” ha avuto un primo “amaro assaggio” del campionato di Eccellenza, non sfigurando però, pur nella sconfitta contro Calvisano.
Le due squadre si erano affrontate per l’ultima volta nella ss. 2011-12 in serie A1. Allora fu doppio successo per le Fiamme Oro (27-14 a Roma e 16 a 18 a Piacenza, con meta di Kelly Haimona).
Chiude la seconda giornata di campionato la gara del “Fattori” tra L’Aquila Rugby Club e il Petrarca, diretta dal romano Federico Meconi.
Delusione all’esordio per gli abruzzesi che, anche ipotizzando una sconfitta a Viadana, non avrebbero certo pensato alla penalizzazione di 4 punti inflitta dal Giudice Sportivo. Fa pensare che ben quattro giocatori entrati in campo, non avessero le caratteristiche di idoneità per disputare la gara.
Peccato anche per una vecchia conoscenza del Petrarca. Allenatore della squadra neroverde è infatti il francese Ludovic Mercier, indimenticato protagonista del 12° scudetto bianconero, uno degli stranieri con più qualità arrivati al “Memo Geremia” negli ultimi anni. In neroverde altri ex petrarchini, il tallonatore Giovanni Marchetto e l’apertura Simone Matzeu, capitano della squadra. In squadra anche Michele Boccardo, formatosi nelle giovanili del CUS Padova. Nel Petrarca, l’ex di turno è il pilone Luigi Milani.
Il tecnico Andrea Cavinato dichiara di avere molto rispetto per L’Aquila e per il suo tecnico, ma deve riscattare una prova "opaca" nel derby di sabato scorso a Monigo. Nella formazione annunciata, apporta alcune modifiche confermando in partenza 8/15 degli uomini di sabato. Con il capitano “Chicco” Conforti (schierato nr 8), in partenza scenderanno in campo Menniti Ippolito (estremo), Favaro e Benettin (centri), Nikora (apertura), Su’à (mediano di mischia), Nostran (flanker) e Micheletto (in seconda). Con loro Fadalti (ala), Trotta (seconda linea), Maistri (tallonatore) e Acosta (pilone sx), già visti sabato scorso, e Rossi (all’esordio stagionale all’ala) con Salvetti (flanker) e Bigoni (pilone dx) all’esordio assoluto in bianconero. Pronti all’occorrenza: Milani, Ferraro, Iacob, Tveraga, Giusti, Francescato, Marcato e Belluco.



Enrico DANIELE

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA SECONDA GIORNATA

Debutto stagionale per gli internazionali Liperini e Vivarini.
L’Aquila – Petrarca affidata al romano Meconi.
Un giovane Matteo Liperini durante un incontro Under 18 tra Viadana e Petrarca nel 2011
(ph Enrico DANIELE)
Debutto stagionale in Eccellenza per due arbitri internazionali.
Inizia Matteo Liperini di Livorno che venerdì alla 19:30 darà il fischio d’inizio dell’anticipo della 2° giornata, Marchiol Mogliano – Viadana Rugby.
L’arbitro toscano era stato giudice di linea sabato scorso a Treviso, nell’incontro tra Petrarca e Femi CZ Rovigo.
Giuseppe Vivarini
Il padovano di Piove di Sacco, Giuseppe Vivarini, andrà a dirigere l’incontro tra Calvisano e Lafert Rugby San Donà.
A Stefano Roscini di Milano è affidata la gara tra la Femi CZ Rovigo e la IMA Lazio, appaiate in classifica al secondo posto con 4 punti.
A Ponte Galeria, per la gara tra le Fiamme Oro e Lyons Piacenza, sarà di scena il rodigino Simone Boaretto, sabato scorso impegnato come giudice di linea nel secondo incontro al Derby Day, quello tra Marchiol Mogliano e Lafert Rugby San Donà.
Al Tommaso Fattori per dirigere L’Aquila e Petrarca è stato designato Federico Meconi di Roma.


Enrico DANIELE

lunedì 13 ottobre 2014

PETRARCA RUGBY: SU’A DA SOLO NON PUO’ BASTARE

La delusione dei tifosi dopo la sconfitta di sabato contro Viadana.
Penné: ha sbagliato, ma è la squadra che si deve adeguare al metro degli arbitri.
Il punto di vista critico di Angelo Volpe.

Delusione.
Questo è il sentimento che resta dopo la partita di sabato persa contro Viadana. Una partita che si doveva e si poteva vincere per tanti motivi. A cominciare dal fatto che gli avversari non erano affatto superiori a noi e dunque meritavano di ricevere la "tariffa" dovuta. In secondo luogo perché il Petrarca doveva confermare quanto di buono fatto intravedere la settimana precedente a Rovigo nel derby. In terzo luogo perché una squadra che ha ambizioni  di play off non può perdere in casa contro avversari di questo livello. Invece è andata come sappiamo, con una squadra evanescente, quasi svogliata e deconcentrata in troppe occasioni. Ma, ancora più preoccupante, senza lasciar scorgere una struttura e una impostazione tattica convincente (3/4....?), senza riuscire a imporre il proprio gioco agli avversari, incapace di dare una scossa, di cambiare marcia, di scrollarsi di dosso il torpore che sembrava attanagliarlo. Certo, il Viadana ha giocato sporco, usando cinicamente e sistematicamente il fuorigioco per impedire ai nostri di ragionare e recuperare lucidità. Certo, l'arbitro Pennè, pur fischiando a tutto spiano, ha fatto del suo meglio per non tutelare il Petrarca dall'atteggiamento illegale del Viadana. Ma è anche vero che una squadra forte, convinta dei propri mezzi e motivata, si vede anche dalla capacità di reagire a situazioni come queste, riuscendo ad adeguarsi al metro di giudizio arbitrale e imponendosi sugli avversari invece di subirli.
Le cose migliori il Petrarca le ha mostrate quando ha giocato con sublime ignoranza, con la mischia in percussione continua, con reiterati tentativi di sfondamento con il pacchetto. Le due mete del primo tempo di Bigi e Bellini sono venute proprio così. Ma poi è calato il velo di abulia e di disattenzione. La meta-spettacolare dell'ala del Viadana che gli è valsa il titolo di man of the match (che esagerazione!) è l'esempio perfetto. Una fuga laterale in velocità senza un cambio di direzione, uno scarto, non una finta. Dritto come sui binari e tuttavia nessuno è riuscito a fermarlo, neanche fosse stato l'inarrestabile Jonah Lomu.
Jeremy Su'à: un talento che
da solo non basta al Petrarca
(ph Enrico DANIELE)
I giornali locali puntano unanimemente il dito accusatorio sulla scelta di non calciare per ottenere i tre punti. Vero. Meglio tre punti subito che forse una meta domani, per parafrasare il famoso proverbio. Il pubblico dalle tribune se l'è presa molto con l'arbitro Pennè che ha fischiato molto, ma senza vedere i falli reiterati del Viadana che era troppo spesso palesemente in fuori gioco. Ma sarebbe sciocco dare la colpa all'arbitro per la sconfitta. Il pubblico della tribuna, sempre lui, non ha mancato di sottolineare l'insipienza di Woodhouse, jolly australiano che dovrebbe fare la differenza in campo e che invece si è visto molto poco e mai in maniera determinante. Le solite linguacce maligne lo hanno paragonato a tale Milroy che anni addietro si è visto per qualche settimana alla Guizza per poi essere rimandato a casa per manifesta inadeguatezza. Spero vivamente di no. Mi auguro che Woodhouse debba semplicemente solo ambientarsi maggiormente e inserirsi nei meccanismi di gioco della squadra per mettere in mostra il suo talento. Con Eru in tribuna a causa di un acciacco fisico e l'argentino Rocchia ancora non utilizzato, il solo Su'a ha tenuto alta la bandiera dei nuovi stranieri approdati al Petrarca quest'anno. E lo ha fatto da par suo, come ci ha abituati finora. Un gran bel giocatore che spesso ha tenuto su quasi da solo la baracca petrarchina conquistandosi a mio avviso il titolo di migliore in campo.


Angelo Volpe

domenica 12 ottobre 2014

ECCELLENZA: COMANDA IL CAMMI CALVISANO

Niente da fare per le Fiamme Oro nel posticipo.
Coppia lombarda e coppia veneta in zona play off

Si è chiuso col posticipo di oggi tra Cammi Calvisano e Fiamme Oro il secondo turno del campionato d’Eccellenza.
Niente da fare per la squadra di Presutti che non riesce a portare a termine il vantaggio acquisito all’inizio della seconda frazione di gioco.
Apriva le marcature il Calvisano in meta al 1’ con Canavosio. La replica al piede di Benetti arriva al 17’ e Seymour doppia dalla piazzola (26’ e 38’) per l’11-3 del primo tempo. In apertura della seconda frazione di gioco un piazzato di Benetti al 2’ e una meta di Sepe (6’ tr Benetti), danno l’ illusorio vantaggio ai poliziotti, perchè Calvisano innesta la quinta e marca le tre mete (52’ tecnica, 73’Scarsini e 77’ Ferraro) che le danno la vittoria e il primato in classifica generale a punteggio pieno.


Secondo posto per l’altra lombarda, il Rugby Viadana che ieri aveva vinto a Padova sul terreno del Petrarca, mentre al terzo e quarto posto le due venete migliori, Mogliano e San Donà.
Il tabellino e la classifica aggiornata.
Domenica 12 ottobre 2014 ore 15.00 
Peroni Stadium, Calvisano (Bs)
II giornata di campionato eccellenza 2014/15
CAMMI RUGBY CALVISANO V FIAMME ORO ROMA 33-13  (11-3)
Marcatori: 1t 1' M Canavosio (5-0), 17' cp Benetti (5-3), 26' cp Seymour (8- 3), 38' cp Seymour (11-3).  2t 2' cp Benetti (11-6), 6' M Sepe tr Benetti (11- 13), 12' M tecnica Calvisano tr Seymour (18-13), 18' cp Seymour (21-13), 33' M  Scarsini (26-13), 37' M Ferraro tr Seymour (33-13).
Cammi Rugby Calvisano: Rokobaro, Canavosio (55' De Jager), Chiesa, Castello (c), Di Giulio (60' Bergamo), Seymour, Violi M. (20'-34' Ambrosio) (66' Ambrosio), Steyn (29'- 32' Mbandà), Belardo (47' Mbandà), Kalou (62' Zdrilich),  Beccaris, Cavalieri, Costanzo (53' Morelli),Ferraro, Panico (60' Scarsini) A disp.  Violi E. All. Guidi
Fiamme Oro Roma: Barion, Sepe, Sapuppo (c)(71' Marinaro), Forcucci, Bacchetti  (71' Di Massimo), Canna, Benetti, Duca, Marazzi (53' Favaro), Zitelli, Suppo,  Cazzola F. (53' Cazzola A.),, Pettinari (18' Di Stefano),  Vicerè (53' Cerqua),  Naka. A disp. Gentili, Calabrese. All. Presutti
Arbitro sig. Rizzo (Ferrara)
Cartellini:giallo 28' Marazzi, 57' Di Stefano, 70' Naka
Man of the match: Chiesa (Rugby Calvisano)
Calciatori: Seymour cp 2/2 Tr 2/4, Benetti cp 2/5 Tr 1/1
Punti conquistati: Cammi Rugby Calvisano 5 Fiamme Oro Roma 0
Note: cielo variabile, campo in buone condizioni, spettatori 800



Enrico DANIELE

sabato 11 ottobre 2014

ECCELLENZA: VIADANA IN TESTA

Il Petrarca non supera la prova verità e cede ai mantovani.
Viadana primo in classifica aspettando il posticipo di domani.
Alla Lafert San Donà il derby veneto: sconfitta la Femi CZ Rovigo.
I limiti de I Cavalieri Prato: ancora una sonora batosta.
Soffre la IMA Lazio contro L’Aquila: macth equilibrato risolto dai piedi di Gerber.
(le foto del post sono di Marco Basso)

La seconda giornata del campionato d’Eccellenza, in attesa del posticipo domenicale tra Cammi Calvisano e Fiamme Oro, vede in testa alla classifica provvisoria il Rugby Viadana 1970 che, sul campo del Petrarca, si aggiudica l’incontro grazie alla precisione al piede dell’apertura irlandese Jan McKinley.
Secondo turno che evidenzia i limiti (grossi) de I Cavalieri Prato, sommersi anche in casa dal Marchiol Mogliano.
Prende fiducia dei propri mezzi la Lafert San Donà che al Pacifici comanda dall’inizio alla fine il derby contro la Femi CZ Rovigo.
Nel derby del centro l’equilibrio del primo tempo tra IMA Lazio e L’Aquila Rugby Club, viene rotto sul finale dall’indisciplina degli abruzzesi che mettono in condizione il piede di Gerber di consolidare la vittoria degli aquilotti.

PETRARCA - RUGBY VIADANA 1970 24-27 (pt 14-21)
Debutto casalingo amaro per il Petrarca, costretto a cedere la posta al Rugby Viadana che sfrutta le potenzialità dalla piazzola di Jan McKinley, capace anche oggi, come sabato scorso, di portare 17 punti nel carniere dei leoni gialloneri. Un solo errore dalla piazzola per l’apertura irlandese, ex Leinster, afflitto da una grave menomazione alla vista a seguito di infortunio, ma dalla mira pressoché infallibile (5/5 cp e 1/2 tr).
Ottima la prestazione della giovane ala Andrea Buondonno (eletto meritatamente “man of the match” a fine gara) che si dice orgoglioso di indossare una maglia importante che fu di un certo Kaine Robertson e spera di poterla portare con onore. E la seconda meta del Viadana, quella che porta la sua firma, sembrava l’identica copia delle molte mete dell’indimenticata ala neo zelandese.
Partiva abbastanza bene il match per il Petrarca che già al primo minuto poteva muovere il tabellino, ma il calcio piazzato di Fadalti, assegnato da Penné (assai contestata la direzione di gara) per un placcaggio alto di Santamaria su Zago, finiva a lato di poco. La replica di Viadana non si fa attendere e McKinley allarga subito la forbice infilando in sequenza tre calci piazzati (6’,8’ e 15’) che porta oltre il break la sua squadra: 0-9.
Passa qualche minuto e sono i padroni di casa ad avvicinarsi nei 22 di Viadana. Dal proprio manuale di gioco, la squadra di Moretti finalizza uno schema efficace che al 21’ porta in meta l’ex Bigi, sostenuto da tutto il pack degli avanti dopo una rimessa laterale nei 22 avversari. Fadalti centra i pali riportando sotto il Petrarca: 7-9. Nell’occasione, un infortunio priva il Petrarca di Tveraga, sostituito da Giusti. Aumenta la pressione dei padroni di casa che vincono una mischia ad introduzione avversaria: è il pilone sinistro Denti ad avere la peggio su Leso. Fase favorevole al Petrarca, anche se il gioco dei bianconeri non è mai del tutto lucido, tranne forse in occasione della seconda meta. L’azione si sviluppa sempre dopo una touche del Petrarca sulla destra del fronte d’attacco. Dopo alcuni tentativi in percussione di Zago e Giusti, ben rintuzzati sulla linea di meta dalla difesa ospite, la palla arriva fuori per Woodhouse che riesce a mettere in moto Bellini sulla fascia sinistra del campo. E’ lesta l’ala bianconera a infilarsi per schiacciare sulla bandierina. Fadalti mette tra i pali la trasformazione ed il Petrarca passa in vantaggio per la prima volta: 14-9. Tutto fa sperare che, finalmente, il Petrarca si scuota dal torpore che ha caratterizzato sin qui l’incontro, fatto salvo per alcune giocate di Fadalti e Zago, e quelle del sempre più positivo Su’à, a mio parere uomo di un’altra categoria.
Purtroppo non sarà così.
Un anticipo di quello che succederà di lì a poco, lo dà McKinley, altro elemento che si è nettamente distinto tra i 30 in campo, che tenta un grubber per se stesso, che Su’à riesce a neutralizzare nella propria area di meta. E’ il preludio di un secco uno-due, simile a quello che ha messo sotto il Petrarca nei minuti iniziali del derby di domenica scorsa.
L’azione della prima meta parte sempre da McKinley: palla per l’accorrente Gilberto Pavan che sfonda il placcaggio e passa veloce a Keanu Apperley che si infila per prima la meta ospite, in prossimità della bandierina destra. Con la trasformazione dell’apertura irlandese, Viadana sorpassa il Petrarca: 14-16. Neanche il tempo di rimettere il pallone al centro che Buondonno, in ricezione sulla sua tre quarti campo, riparte in velocità senza che quasi nessuno del Petrarca se ne accorga. Palla giù per la seconda meta e McKinley che commette il suo unico errore dalla piazzola.
Col Viadana avanti di un break (14-21) si va al riposo.
Al rientro è ancora Viadana a rendersi pericoloso e sembra non aver esaurito il “volano di fiducia” della rapida sequenza delle due mete.
L’occasione di muovere il tabellino ce l’ha però sempre il Petrarca e Fadalti la sfrutta al meglio: dalla piazzola al 4’ porta a 17 i punti del Petrarca.
La replica del Viadana porta sempre la firma di McKinley che ristabilisce le distanze col piazzato al 12’: 17-24.
Al 12’ Marcato rimpiazza Menniti-Ippolito, non proprio in giornata di grazia, e Fadalti ha un’altra occasione per riportare sotto il Petrarca. Conquista un pallone da un up&under per se stesso, ma viene trattenuto a terra dal placcatore di Viadana. Pennè assegna la punizione che l’estroso trequarti bianconero manda incredibilmente fuori da una posizione centrale.
Ancora gioco a favore del Petrarca che attacca: dopo ripetuti falli in mischia chiusa, finalmente Pennè si accorge che in tasca ha anche i cartellini gialli e ne usa uno per Ruzza, che lascia i suoi in 14. Marcato va in touche che il Petrarca vince. Palla per Woodhose che prova una penetrazione, poi la tenta Zani e poi ci prova Zago. Ma ad averla vinta è il guizzo di Su’à (già, sempre lui) che riesce ad infilarsi quasi rasoterra sotto la difesa di Viadana e posare la palla in meta. Facile la trasformazione di Fadalti e il Petrarca riagguanta la parità: 24-24. Mancano ancora 20’ minuti al termine della partita e c’è la concreta possibilità per la squadra di Moretti di tentare di vincere la partita.

La meta di Su'à (ph Marco Basso)
Ma le idee sono abbastanza confuse e i trequarti non hanno palloni giocabili al largo. Il Petrarca si ostina nelle percussioni e i tentativi di Conforti, Zago, Targa e Garfagnoli (subentrato a Leso) finiscono sempre con incocciare il muro difensivo giallo nero, a un niente dalla meta.
Viadana sente il pericolo ed è scaltro a far passare i minuti. A loro il pareggio starebbe più che bene e non ci pensa due volte Gennari a tentare un improbabile calcio dalla piazzola posta a oltre 60 metri dai pali del Petrarca. Il tiro arriva corto, ma l’occasione favorevole ce l’ha ancora McKinley che con un piazzato al 39’ chiude l’incontro su 24-27.
Il Petrarca ha sofferto più per la pressione psicologica di fare un risultato utile, piuttosto che per la superiorità dell’avversario. Senza nulla togliere a Viadana, che ha in McKinley il suo uomo chiave, con capitan Santamaria faro al centro della prima linea, tutti gli altri uomini si equivalgono.
Purtroppo, però, con idee poco chiare non si muovono palloni di qualità per i trequarti che oggi si sono visti poco. Si salva Fadalti che, per sua natura, è in tutte le parti del campo, ma non può far tutto.
Su’à letteralmente sfinito a fine partita, tante sono state le giocate che, purtroppo, non hanno avuto l’efficacia voluta.
Molto amareggiato, Moretti alla fine della gara non trova attenuanti: “Siamo partiti contratti probabilmente per la smania di far risultato. Loro hanno giocato come ci si aspettava, a viso aperto e le due mete subite, specie la seconda, hanno inciso negativamente sul morale. Viadana ha giocato bene e noi siamo mancati molto nel gioco aperto, intestardendoci e perdendo palle sui raggruppamenti. Purtroppo bisogna accettare il verdetto del campo”.
Chiaramente soddisfatto Regan Sue: “Si sono contendo del risultato. Davanti abbiamo ancora bisogno di alzare il ritmo. Dietro le cose sono andate decisamente meglio. I trequarti hanno lavorato molto bene. Abbiamo ancora la necessità di lavorare per guadagnare quel rispetto che serve per stare davanti”.
Tutta in salita la strada del Petrarca che dopo i primi due turni ha racimolato due miseri punticini e, indipendentemente dal risultato del posticipo di domani, guarda dal basso tutte le dirette rivali, essendo davanti solo a L’Aquila e a I Cavalieri, fermi ancora  a zero punti.
Ora il campionato effettua due turni di sosta per la disputa delle prime due partite del Trofeo Eccellenza. Nel weekend del 1-2 novembre il Petrarca è atteso al difficile compito di espugnare il sintetico di Ponte Galeria, dove ad attenderlo ci saranno le Fiamme Oro dell’ex Pasquale Presutti.
Il tabellino del match.

Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” – Sabato 11 ottobre 2014
Campionato d’Eccellenza 2° giornata
RUGBY PETRARCA SRL vs RUGBY VIADANA  24-27 (14-21)

Marcatori: pt: 6’ cp McKinley (0-3), 11’ cp McKinley (0-6), 15’ cp McKinley (0-9), 21’ meta Bigi tr. Fadalti (7-9), 30’ meta Bellini tr. Fadalti (14-9), 37’ meta Apperley Keanu tr. McKinley (14-16), 39’ meta Buondonno (14-21);  st: 4’ cp Fadalti (17-21), 12’ cp McKinley (17-24), 20’ meta Su’a tr. Fadalti (24-24), 39’ cp McKinley (24-27).

RUGBY PETRARCA: Woodhouse; Bellini (27’st Rossi), Favaro, Bettin, Fadalti; Menniti-Ippolito (12’ st Marcato), Su’a; Zago, Targa (cap.), Conforti (36’ st Nostran); Trotta, Tveraga (23’ pt Giusti); Leso (9’ st Garfagnoli), Bigi, Zani (27’ st Vento).
All. Moretti/Salvan
RUGBY VIADANA: Apperley-Iti Ke.; Buondonno, Pavan (23’ st Gennari), Manganiello, Quartaroli; McKinley, Apperley-Iti Kh. (23’ st Travagli); Du Plessis, Denti And., Ruzza (30’ st Manuini); Gerosa (15’st Civetta), Barbieri; Araoz (33’st Cavallero), Santamaria (cap.)(27’st Scalvi), Denti Ant. (17’ st Lombardi).
All. Regan Sue/Sinclair
Arbitro: Pennè (MI).
G.d.L.  Trentin e Laurenti;
uomo Cusano.
Cartellini: giallo 19’ st Ruzza 
Man of the match: Andrea Buondonno (Rugby Viadana)
Calciatori: McKinley cp 5/5, tr. 1/2; Fadalti cp. 1/3, tr. 3/3; Gennari cp. 0/1.
Note: cielo soleggiato, temperatura elevata, campo in perfette condizioni, 1.300 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1;  Viadana Rugby 4.
Bettin e Favaro al contrasto di McKinley e Manganiello
(ph Marco Basso)
Federico Conforti (ph Marco Basso)
Enrico Targa e Jeremi Su'à in placcaggio su Buondonno
(ph Marco Basso)

Un placcaggio di Enrico Targa
(ph Marco Basso)
 Enrico DANIELE