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lunedì 17 novembre 2014

PETRARCA, DA PRATO CON 5 PUNTI

E che la “sf…ortuna” ci abbandoni!

Missione compiuta. Il Petrarca aveva bisogno di una vittoria e di 5 punti per tonificare la classifica e dare un segnale rassicurante all’ambiente. Così è stato, con un punteggio finale di 34-0, punto di bonus e aggancio al sesto posto insieme al San Donà. Una gara difficile dal punto di vista ambientale a causa di un campo pesante e taglia-gambe. Per fortuna la pioggia non ha infierito, ma la partita è stata dura dal punto di vista fisico. Come ha già raccontato Enrico Daniele in fase di cronaca dell’incontro, sono ben due i giocatori (Favaro ed Eru) portati d’urgenza in ospedale a Prato a causa di colpi subiti (ndr. Eru incrociato stamattina alla Guizza, ancora un po’ pallido ma saldamente in piedi sulle sue gambe, mentre Favaro è stato dimesso nella mattinata di oggi e dovrà fare un check up fra 15 gg.). Inoltre c’è Nostran dolorante alla spalla e al costato (ndr sentito stamattina sembra solo un guaio muscolare).

Zago (dietro a Rossi), con Eru e Nostran (di spalle): a Prato la mischia
ha lavorato duramente, pagandone anche le conseguenze.
(ph Anna Tiezzi)
Insomma la sfortuna nera che perseguita la squadra in questo inizio di stagione “vede e provvede” incessantemente ai danni del Petrarca. Adesso c’è una provvidenziale settimana di sosta in concomitanza con Italia-Sudafrica e poi si riprenderà con un match importantissimo contro la capolista Calvisano. Purtroppo non è dato sapere con quale situazione di infermeria verrà affrontato l’incontro, speriamo che 15 giorni siano sufficienti a recuperare la situazione (ndr Targa è in attesa dell’operazione alla spalla, Tveraga ha cominciato a camminare senza tutori)
Ma torniamo al match di ieri. Una prima osservazione riguarda il Prato. Deprimente vedere le tribune semi deserte (un centinaio o poco più gli spettatori, compresi una dozzina di fedelissimi padovani) quando, invece, fino alla scorsa stagione erano affollatissime e festanti. Ieri lo sparuto numero di tifosi pratesi è riuscito anche a litigare tra di loro venendo quasi alle mani. Segno che la tensione nell’ambiente societario de l Cavalieri è altissima e ci sono ancora molti conti da regolare (e non solo economici).
Il Petrarca ha vinto. Ha lasciato a zero gli avversari che, se non mi sbaglio, non sono mai entrati nei nostri 22 metri. Una supremazia messa in discussione solo dall’ enorme mole di falli commessi da Prato che, in questo modo, è riuscita a limitare il passivo rompendo in fase di costruzione il gioco petrarchino. L’arbitro Penné ha fischiato indefesso come un vigile urbano in preda ad un raptus, ma l’indisciplina dei toscani era davvero incontenibile nonostante le continue esortazioni della panchina a tenere in campo un comportamento corretto. Chi ha visto il Prato in queste prime 5 giornate ha detto che la squadra è in fase di crescita e di miglioramento rispetto all’inizio (beh, ci vuol poco…), e questo spiega (in parte) il perché il Petrarca abbia vinto con circa (soli) 30 punti di scarto laddove altri avversari hanno vinto con 50-60 punti. Ma qui ritorniamo su un punto già ampiamente toccato nelle settimane precedenti, ovvero la latente difficoltà della squadra a trasformare in punti la gran mole di gioco sviluppata. Produrre 100 e segnare 50 è un trend non positivo perché impone alla squadra di sovralimentare il motore per riuscire a mantenere un livello ottimale o quantomeno accettabile di segnature. Cosa non facile, tutt’altro. E, infatti, quanto sia difficile lo si è visto nei primi tre incontri di campionato (persi nonostante mole di gioco e impegno profusi). Adesso le cose vanno un po’ meglio, ma personalmente mi sarei sentito più tranquillo e confortato se ieri il Petrarca avesse vinto con 50-60 punti di scarto, perché almeno quella, se non di più, è la differenza tra le due squadre. La “tariffa” secondo il saggio Pierre Villepreux. Il rovescio della medaglia è che, se e quando il Prato dovesse riuscire a funzionare a dovere, prima o poi incomincerà a vincere qualche partita. A tutto svantaggio di chi si sarà visto assegnare lo scontro diretto dal calendario in fase avanzata della stagione piuttosto che nelle primissime giornate. Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che la presenza del Prato in Eccellenza poteva falsare il campionato. Per quel che vale la mia opinione, of course…
Come detto, ieri i ragazzi si sono battuti molto bene (compatibilmente con le condizioni ambientali). La mischia è stata dominante in chiusa e contrastata in fase aperta, ma a forza di falli. La meta tecnica finale (la quinta della giornata) concessa da Penné ha sancito anche impietosamente tale superiorità. Nel Prato si è battuto come un leone Giovanni Marchetto, figlio d’arte ed ex petrarchino

Giovanni Marchetto, figlio di Sandro, ora tallonatore di Prato
(ph Anna Tiezzi)
Onore al merito. Di Bigi (man of the match), Zani, Zago e Rocchia (al suo esordio assoluto con la maglia petrarchina) le quattro mete individuali segnate, a cui si aggiunge quella di punizione di cui si è già detto. Tutte segnature di uomini di mischia che rimane il reparto più solido e affidabile della squadra. I trequarti invece appaiono un gradino più in basso quanto a efficienza ed efficacia. Ma bisogna dare loro atto che con un campo in pessime condizioni è difficile esibire grandi giocate. L’argentino Rocchia è entrato nel secondo tempo, rilevando il sempre valido Trotta. La sua prima azione di gioco è stata una moule e come biglietto da visita è stato illuminante. Ha strapazzato di brutto un malcapitato avversario colpevole di trovarsi sulla sua strada… Un “peperino” da 110 kg (o più…) e 195 cm. Ve lo raccomando… Quando rientrerà dall’infortunio Tveraga sarà una bella coppia di seconde linee da combattimento, tutta da gustare.
Adesso prepariamoci a gustarci i mostri sudafricani all’Euganeo (in allenamento al Plebiscito) e cominciamo a pensare al match clou in casa con Calvisano fra due week end. Mi piacerebbe tanto vedere uscire i calvini a testa bassa dal campo centrale della Guizza…… E, come sempre negli ultimi tempi, speriamo che la sfiga si dimentichi del Petrarca!


Angelo Volpe

venerdì 3 ottobre 2014

PRIMA GIORNATA ECCELLENZA: GLI ANTICIPI

Non solo Derby Day
Ecco le ultime dalle altre protagoniste della prima giornata.

Anche se il Derby Day sarà l’attrazione principale, domani in campo le altre sei squadre nell’anticipo della prima di campionato.
Vediamo le ultime dalle sedi.

FIAMME ORO ROMA – I CAVALIERI ESTRA PRATO
Scende in quel di Ponte Galeria, nel difficile sintetico della Caserma Gelmini, la formazione toscana de I Cavalieri Estra Prato, della quale si sa ben poco, fatta eccezione di quel poco che riportano i giornali locali e i blog.
Tutta da decifrare quindi la squadra toscana guidata dal tecnico francese Jean Luc Sans, coadiuvato in panchine e in campo da Dennis Dallan che ha ripreso l’attività agonistica dopo 4 anni dall’addio.
Delle Fiamme Oro, invece, sappiamo praticamente tutto.
La squadra di Presutti si affida ancora all’esperienza di Nicola Benetti che con Carlo Canna sarà nella cabina di regia dei cremisi. Esordi col nr. 8 per Gianmarco Duca. Nessuna novità dietro, con Barion dietro a Bacchetti, Sapuppo Forcucci e Sepe. Davanti fiducia a Naka, Vicerè e Pettinari.
Pragmatico il tecnico aquilano dei poliziotti: Tutte le prime partite di campionato sono match insidiosi – ha detto coach Presuttiattendiamo il Prato consapevoli che potrebbero metterci in difficoltà”.
Qualche riserva sulla formazione, ecco la probabile: Barion, Bacchetti, Forcucci, Sapuppo, Sepe, Canna, Benetti, Duca, Zitelli, Marazzi, Cazzola F., Sutto, Pettinari, Vicerè, Naka.
A disp.: Di Stefano, Cerqua (Lombardo), Gentili (Moriconi), Cazzola A., Favaro, Marinaro (Calabrese), Di Massimo (Andreucci)

RUGBY VIADANA 1970 vs IMA LAZIO
Esordio casalingo per una delle semifinaliste della scorsa stagione.
Allo Zaffanella, domani sabato alle ore 16, i gialloneri incontrano la IMA Lazio dell’ex terza centro Gonzalo Padrò (45 presenze con Viadana).
Coach Regan Sue si affida a pedine di esperienza combinata con la freschezza dei molti ragazzi provenienti dal settore giovanile.
Confermata la prima linea con Gamboa a destra, Antonio Denti a sinistra e capitan Santamaria al tallonaggio.
“Abbiamo lavorato molto, sia sul piano fisico che sull’organizzazione, ma dobbiamo vedere il responso del campo per capire a che punto siamo – dichiara il nuovo tecnico giallonero Regan Sue - Affrontiamo una formazione che ha alcuni punti di riferimento importanti e che sa giocare un buon rugby” 
La formazione annunciata da Sue, che schiera in partenza entrambi gli Apperley, suoi figli: 15 Keanu Apperley; 14 Amadasi, 13 Quartaroli, 12 Tizzi, 11 Souare; 10 McKinley, 9 Khyam Apperley; 8 Du Plessis, 7 Andrea Denti, 6 Moreschi; 5 Gerosa, 4 Barbieri; 3 Gamboa, 2 Santamaria (cap), 1 Andrea Denti. A disp.: Cavallero, Scalvi, Lombardi, Ruzza, Monfrino, Travagli, Buondonno, Pavan.
IMA Lazio con alcuni nuovi innesti che coach De Angelis utilizzerà sin dall’inizio, con De Gregori titolare dal primo minuto nella posizione di pilone sinistro, Devodier e Damiani coppia di seconde linee e Gonzalo Padrò nel ruolo di terza linea ala.
"E' importante partire col piede giusto - dichiara coach De Angelis -. Sarà una gara importante contro una squadra di livello dove testeremo la  preparazione raggiunta  dalla squadra ".
"Quest'anno il gruppo è molto motivato" - ha dichiarato il capitano Claudio Mannucci - "Ci siamo preparati bene per la nuova stagione e desideriamo essere la sorpresa positiva del campionato”.
La probabile formazione : Lo Sasso, Di Giulio, Nathan, Gerber, Bruno, Bruni, Bonavolontà, Mannucci (cap), Padrò, Riccioli, Damiani, Devodier, Pepoli, Lupetti, De Gregori. A disposizione: Pietrosanti, Maregotto, Vannozzi, Ventricelli, Filippucci, Fratalocchi, Gentile, Giancarlini (Vatubua) .


L’AQUILA RUGBY CLUB vs CAMMI CALVISANO
La matricola del campionato esordirà al Fattori contro i Campioni d’Italia del Cammi Calvisano.
Per i Campioni d’Italia chiuso il discorso Challenge Cup, parte concentrato solo ed esclusivamente sul campionato.
Le dichiarazioni del tecnico Gianluca Guidi: Veniamo da un preliminare di Coppa che ci ha visti fare comunque due bellissime partite e questo può essere un viatico per approcciare bene la nuova stagione. Iniziamo su un campo glorioso, pieno di tradizione, ci vorrà il miglior Calvisano per iniziare col piede giusto”.
Tommaso Castello, neocapitano dei gialloneri, sprona i suoi compagni a imparare dai propri errori: “Avere lo scudetto sulle maglie è un grande onore, ma anche una grande responsabilità; nessuno meglio di noi sa quanto abbiamo faticato per conquistarlo e quando abbiamo rischiato di non averlo, per cui la prima cosa da fare sarà dimostrare sul campo di meritarlo”.
Gianluca Guidi, salvo aggiustamenti dell’ultimo momento, dovrebbe affidarsi dal primo minuto ad una prima linea con Scarsini, Ferraro e Costanzo, le seconde e terze linee Steyn, Zdrilich, Belardo, Kalou, Andreotti le aperture Ambrosio e Seymour incaricato anche di calciare, alle ali e centri Di Giulio, Chiesa, Castello, De Jager, estremo Rokobaro.
La probabile formazione di partenza: Rokobaro, Di Giulio, Chiesa, Castello ©, De Jager, Seymour, Ambrosio, Steyn, Zdrilich, Belardo, Kalou, Andreotti, Costanzo, Ferraro, Scarsini. A disp. Morelli, Cavalieri, Panico, Salvetti, Violi M., Bergamo, Susio, Biancotti.
Non ho ricevuto il comunicato stampa de L’Aquila (salvo aggiornarvi più tardi)


Enrico DANIELE

martedì 8 luglio 2014

DEFAULT: I CAVALIERI ESTRA, I GUAI NON FINISCONO MAI

Ora è Mogliano a battere cassa.
Non chiamatelo più “Eccellenza”.

Per I Cavalieri Estra Prato i guai sembrano non finire mai.
Ancora nell’assoluta incertezza sul futuro della squadra, sui toscani si abbatte un’altra disgrazia.
Dalle pagine della “Nazione” si apprende che a bussare alle casse disastrate della società di Tonfoni, stavolta sia il Marchiol Mogliano che, proprio al Chersoni di Prato, due anni fa conquistò il primo titolo nazionale della sua storia.
Come da regolamento FIR, l’incasso della finale va ripartito al 50% tra le due squadre finaliste ma, sembra che gli 8.000 euro spettanti al club trevigiano non siano mai giunti a Mogliano.

Il Presidente Facchini si vedrà pertanto costretto a ricorrere alla giustizia ordinaria per recuperare le somme, dato che la FIR gli ha vietato la rivalsa sulla fidejussione obbligatoria (ndr. di 50.000 euro), motivando che tale somma può essere destinata solo ed esclusivamente per sanare i crediti nei confronti dei giocatori.
In questa estate, parca di grandi notizie di mercato, arrivano, purtroppo, sempre più notizie riguardo alla crisi economica di molti club, anche prestigiosi. La cosa dovrebbe far riflettere molti, soprattutto chi sta al vertice della piramide ovale ma, a quanto ci è dato sapere, pare che gli interessi dei piani alti non siano questi. O, per meglio dire, non siano queste le priorità.
Una domanda, per chiudere, senza nessuna vena polemica, ma frutto di una realtà ormai palesata: “Per favore, il prossimo campionato non chiamatelo Eccellenza. Almeno abbiate la dignità di farlo!”


Enrico DANIELE 

lunedì 7 luglio 2014

ARRIVI E PARTENZE: ANCORA DUE COLPI A MOGLIANO, KUDIN E SACCARDO

Da San Donà il tallonatore di origini croate e da Prato il padovano Saccardo.

Altri due colpi per il Marchiol Mogliano 2014-15.
Dall’emorragia di Prato (ndr. brutte voci danno il club toscano “non iscritto” al prossimo campionato con l’inserimento in Eccellenza dell’Accademia “Ivan Francescato”) un altro arrivo nel club della Marca trevigiana.
Stavolta a svestire la casacca tuttonera è Alberto Saccardo (foto a sx), terza linea classe 1986, padovano di Camposampiero, cresciuto nel Petrarca dove ha giocato in prima squadra dal 2005 al 2008, per poi passare tre anni alla Futura Park a Roma e ai Cavalieri Estra dal 2011. In azzurro Saccardo ha fatto la trafila con le formazioni giovanili dall'U17. Un Mondiale con l'U19 a Durban,  un anno da capitano con l'U21 disputando 6 Nazioni e Mondiale di categoria, poi un altro 6 Nazioni U21 nel 2006. Nell'ultima stagione con Prato ha collezionato 26 partite tra Eccellenza e Challenge Cup, inoltre una presenza in Pro12 come “permit player” alle Zebre.
 Complessivamente 1784 minuti giocati edue mete realizzate. “Ringrazio il mio allenatore a Prato – Pratichetti – e il DS Gabriele Lai per avermi scelto e fatto passare momenti indimenticabili. Mogliano in questi ultimi anni si è dimostrato club di primaria importanza con un bel gioco. Sono emozionato per questa nuova esperienza” .
Anche da San Donà un arrivo importante: sbarca a Mogliano Amar Kudin (foto a dx), tallonatore croato, ma di formazione italiana, classe 1992, nelle ultime due stagioni con il club veneziano, prima scelta di Wright e Dal Sie. Due mete nell’ultima stagione in 1.111 minuti di presenza, 17 volte su 19 partito da titolare. Si dichiara molto soddisfatto del suo passaggio a Mogliano, dove avrà anche l’opportunità di fare esperienza in coppa.




Enrico DANIELE 

giovedì 12 giugno 2014

ARRIVI E PARTENZE: IL “MERCATO” DELL’ECCELLENZA

Estate, poco rugby in campo, molto giocato sulla carta.
3ª puntata

Con la terza puntata si entra nella zona “nera” del mercato.
Nera per il colore dominante delle maglie dei protagonisti ma, soprattutto, per le poche notizie che arrivano dalle due società.
Per i toscani si tratterebbe dell’annoso, pare irrisolto, problema economico. Come informa il sito Toscanarugby.it, dopo quasi un mese dalla fine del campionato la società non si è fatta più sentire e il malumore serpeggia tra i giocatori, specie tra quelli che vorrebbero continuare a giocare con la casacca tuttonera.
Discorso diverso per la società della Guizza, sempre molto parca nel diffondere informazioni. Interpellato il DS Covi, ironicamente, mi comunica che per la prossima stagione “…non tornerò a giocare…” (e questa è senz’altro una notizia!) “… e altre – per ora - non ce ne sono…”
Scherzi a parte, i bianconeri stanno preparando la tournée di Singapore (ndr. sono stati invitati per un torneo di rugby e partiranno il 14 giugno) dove andranno 15 giocatori, accompagnati da Zane Ansell (ndr. Moretti e Salvan si stanno preparando per il tour formativo di tre settimane in Australia).
Quanto alle voci di mercato, ecco il sunto di quello che sono riuscito a mettere insieme.  

I Cavalieri Estra Prato
Come premesso le notizie sono praticamente assenti.
Capitan Pino Patelli (1983), che la scorsa stagione decise di rimanere in toscana nonostante le difficoltà della società del Presidente Tonfoni, in un primo momento era sembrato essere nel mirino del Petrarca, ma le voci non sono mai state confermate. Per il mediano di mischia è sbarrata la strada anche per il polesine, dato che a Rovigo è già arrivato Bronzini da Viadana.
Certezze (?) arrivano solo dalla probabile cessione di Lorenzo Giovanchelli (1986) alla Vea Femi CZRovigo.
Sempre a Rovigo (notizia confermata dalla società di via Alfieri) giocherà Denis Majstorovic (1989), centro di origini croate.
Altra partenza confermata quella di Rome Nifo (1981): la forte seconda linea samoana è approdato in Francia al Mont de Marsan, che milita nella seconda divisione (Pro D2).
Interessamenti di alcune società per Coria Marchetti (1990), pilone argentino e per Giacomo Bernini (1989), terza linea di Livorno, ma nessuna reale conferma.

Petrarca Rugby
Perse le semifinali scudetto per un misero “maledetto” punticino, la squadra del Presidente Toffano si appresta ad affrontare la terza stagione con alla guida la coppia Moretti/Salvan che hanno “sposato” il progetto di ringiovanimento del Petrarca. Un progetto che, secondo le intenzioni della società, dovrebbe portare il Petrarca alle posizioni di vertice. E, numeri alla mano, nelle due ultime stagioni ci è mancato proprio un niente! 
Tuttavia, sono ancora molti i dubbi a riguardo.

Le uniche certezze?
Il Petrarca deve dire addio contemporaneamente a tre giocatori della prima linea: Bruno Mercanti (1988), tallonatore argentino, molto mobile, da due anni alla corte patavina. Per lui destinazione Benetton Treviso, come per i due piloni sinistri argentini Josè Novak (1990) Romulo Acosta (1992), quest’ultimo arrivato a Padova in gennaio.
Sempre in prima linea, parentesi chiusa per Fabio Staibano (1983): il  pilone destro campano non rientra nei piani del Petrarca per la prossima stagione. Per lui un’esperienza sfortunata in bianconero, vuoi per una serie di infortuni, vuoi per altri concomitanti episodi, che ne hanno compromesso il rendimento generale.
Discorso diverso per Carlo Fazzari (1990), rientrato a Padova a stagione molto inoltrata (ndr. dove aveva vinto lo scudetto nel 2011). Il forte pilone bresciano non ha potuto esprimersi al meglio, anche a causa di un infortunio, oltre al poco tempo per adattarsi al gruppo e al ritmo di gara (ndr. era al rientro da un lungo stop per infortunio). La società vorrebbe trattenerlo (ndr. il cartellino è in mano alle Zebre) e il giocatore non vorrebbe ritornare a Parma, ma non sono noti gli sviluppi della trattativa per farlo rimanere alla Guizza.
Alle Zebre, invece, è destinato un altro beniamino della Guizza: Jacopo Sarto (1990) che a Parma si unirà al fratello Leonardo, altro giocatore cresciuto nel vivaio bianconero.
Fine delle certezze.

I “rumors”.
Ancora non è certa la permanenza di Christian Jordaan (1986) e di Christian Middleton (1987). Un campionato tutto sommato positivo per l’utility back sudafricano; più concreto quello della seconda linea kiwi. Voci di corridoio dicono che entrambi stanno meditando sul loro futuro.
Quasi certamente smetterà l’attività agonistica Zane Ansell (1976): per lui dal campo alla panchina del settore giovanile?
Pare anche che Alessandro Chillon (1983) passi dal rugby giocato a quello tecnico: per lui sembra prospettarsi un futuro da preparatore atletico.
Le notizie su Andrea Marcato (1983) sono vecchie di qualche settimana: voci lo volevano in procinto di trasferirsi alle Fiamme Oro, ma non sono mai state confermate e pare che l’ex nazionale azzurro resti nei ranghi bianconeri.
Alcuni rumors volevano Alex Morsellino (1992) aldilà dell’Adige, ma non ci sono conferme, così come sembrava fosse nel mirino della Benetton.

Chi dovrebbe restare.
Certa la permanenza di Federico Conforti (1992), Piermaria Leso (1991), Vincenzo Delfino (1988), ancora sotto contratto, mentre non sembrano esserci dubbi per il capitano Enrico Targa (1990) e Andrea Menniti-Ippolito (1992), veri punti fermi nei due anni di gestione Moretti/Salvan. Altre conferme dovrebbero arrivare da Francesco Favaro (1992) e Andrea Bettin (1993), anche loro prime scelte bianconere. Dovrebbe restare anche Mantvydas Tveraga (1986), che ha disputato forse la sua migliore stagione in bianconero, così come Alessandro Billot (1989), da sempre a Padova e Filippo Giusti (1988). Per la prossima stagione dovrebbe rientrare dall’infortunio, che lo ha tenuto lontano dal tappeto verde per tutta la stagione, un altro giocatore formatosi nel vivaio petrarchino: Alessandro Furia (1991), pilone sinistro bresciano di grandi potenzialità che dovrà puntare tutto sul prossimo campionato per confermarsi giocatore di Eccellenza.
Pare certa la riconferma di Enrico Francescato (1993), mediano di mischia figlio d’arte, che in due anni di permanenza a Padova ha avuto modo di aumentare il suo percorso formativo di crescita.
Non dovrebbero esserci dubbi sulla permanenza in bianconero di Francesco Mainardi (1986), seconda linea il cui apporto in squadra è stato molto buono e Cristian Cerioni (1991) utility back che ha risposto degnamente agli appelli di Moretti e Salvan.
Anche l’ala Flavio Di Giorgio (1990), in questa stagione diviso tra la Serie C giocata e l’impegno come preparatore atletico delle giovanili, dovrebbe rimanere tra i bianconeri.

La linea giovane che dovrebbe essere riconfermata.
Il futuro del giovane Petrarca certamente non dovrà fare a meno di Riccardo Michieletto (1994), forte seconda linea emergente, ora impegnato nel campionato del mondo IRB Under 20 che si sta disputando in Nuova Zelanda, alla pari di Mattia Bellini (1994), centro/ala nato e cresciuto in bianconero, alla sua seconda stagione nella rosa della prima squadra.
La prossima stagione dovrebbe essere quella della conferma per altri giovani: su tutte quella del “samoano” di Padova Nicolò Zago (1992), possente nr.8 (al Petrarca manca ne manca uno dai tempi di Sisaro “Sisa” Koyamaboile). Poi la conferma delle doti velocistiche dell’ala Simone Rossi (1991) che, quando è stato impiegato, ha dimostrato di avere grandi qualità. Dopo il lungo infortunio e dopo aver ricominciato a calpestare il terreno verde con la casacca del Roccia Rubano, c’è speranza che la prossima stagione sia quella buona anche per Riccardo Russo (1992), ala/centro assai sfortunata negli ultimi due anni. Altro giovane in forte credito con la fortuna è Paolo Ragazzi (1994), tallonatore, al quale gli infortuni hanno impedito più di qualche convocazione con la Nazionale Under 20. Tutt’ora alle prese con l’infermeria, si spera possa essere in forma per la prossima stagione. Anche per Luca Nostran (1993) la prossima dovrebbe essere la stagione buona: il terza linea formatosi al Petrarca e con esperienza in A2 con il Roccia Rubano, l’anno scorso non ha avuto molto spazio, troppo chiuso da giocatori più esperti di lui, ma sul suo futuro le aspettative sono molte.
Altro giovane su cui dovrà puntare il Petrarca 2014-15 è Lorenzo Casalini (1995), ala nell’orbita delle Nazionali di categoria. In questa stagione è stato impiegato con le giovanili, salvo qualche apparizione nel Trofeo d’Eccellenza, dove ha ben figurato marcando anche meta.
Per Pietro Cecchinato (1993), pilone, e Cesare Berton (1992), seconda linea, un futuro legato alla loro volontà di proseguire l’avventura nel rugby che conta.
Ultima, ma solo in ordine alfabetico, probabile conferma tra i giovani, il mediano di mischia Simone Soffiato (1993), che quest’anno ha vissuto un’importante esperienza formativa in Nuova Zelanda.

Il limbo: né dubbi né certezze.
Resta ancora un mistero il futuro di Lorenzo Innocenti (1987) dopo le accese polemiche nel dopo partita di Calvisano.
Poche indicazioni su Roberto Bertetti (1985): il centro friulano, capitano nella finale scudetto 2011, sembra essere stato messo nel dimenticatoio nella scorsa stagione (per lui solo qualche presenza sporadica), oscurato dall’esuberante linea verde del Petrarca.
Vale lo stesso discorso per Chris Caporello (1982), pilone utilizzato molto poco. Una stagione iniziata in maniera incerta, dato un problema fisico poi risolto, ed un futuro tutto da decidere.

(fine 3ª puntata)

Enrico DANIELE

mercoledì 12 febbraio 2014

PETRARCA VS I CAVALIERI ESTRA: LA FIR RINVIA L’INCONTRO

Troppi i permit-players del Petrarca alla Benetton.

Non si giocherà il posticipo della 12^ giornata del Campionato d’Eccellenza tra il Petrarca e I Cavalieri Estra di Prato.
Lo ha deciso la FIR in seguito all’alto numero di giocatori concessi dal Petrarca come permit-players alla Benetton Treviso.
Il regolamento prevede che i permit players debbano essere al massimo due ma, considerato che la Nazionale Maggiore ha imposto il riposo ai giocatori che stanno disputando il Sei Nazioni, alla squadra trevigiana vengono a mancare troppi giocatori che, pertanto, saranno prelevati dal Petrarca.
Il Petrarca ha esercitato quindi la facoltà di chiedere il rinvio del match e la FIR, applicando il regolamento, lo ha concesso.
Gara rinviata quindi, a data da destinarsi.
Si giocheranno, invece, tutte le altre gare in calendario.


Enrico DANIELE

domenica 26 gennaio 2014

IL POSTICIPO DELLA 10^ GIORNATA DI ECCELLENZA: AGGANCIO CAVALIERI

I Cavalieri battono e agganciano Viadana in classifica.

Giocato oggi il posticipo della 10^ giornata del Campionato di Eccellenza.
A Iolo I Cavalieri Estra battono Viadana e li raggiungono al 3° posto in classifica.
Due mete di Majstorovic e una di Coria Marchetti per i toscani, che con due trasformazioni e un piazzato di Browne chiudono il primo tempo 22-0.
Nella ripresa la reazione di Viadana che marca meta 2 volte con Ryan e Yakopo, entrambe trasformate da Apperley, ma non sufficienti per raggiungere il punto di bonus difensivo. Finisce 22-14 e con i 4 punti conquistati, la squadra di coach Pratichetti raggiunge in classifica quella di Phillips.
La classifica generale vede sempre saldamente al comando la Vea Femi CZ Rovigo con 40 punti, seguita dal Cammi Calvisano a 35, Marchiol Mogliano a 30. Viadana e Cavalieri a 27 chiudono il gruppo di squadre in odore di play off (Viadana davanti ai toscani per differenza punti).
Fermo al 6° posto il Petrarca a 23 punti, incalzato dalle Fiamme Oro a 21 (il prossimo turno osserveranno il riposo). All’8° l’M-Three San Donà con 16 punti e la IMA Lazio Rugby 1927 a 12 punti. In zona retrocessione la UR Capitolina a 5 punti e Reggio Rugby a 1 punto.  
Domenica prossima 11° ed ultimo turno del girone d’andata.


Enrico DANIELE

martedì 6 agosto 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA 2013-14: LE SQUADRE


Come sono cambiate le squadre per la prossima stagione.
(seconda puntata)

Continua l’esplorazione delle squadre iscritte al Campionato d’Eccellenza che partirà il prossimo 21 settembre.
Dopo Mogliano, Rovigo, Viadana e Calvisano (a mio avviso le 4 migliori, sulla carta), è la volta di Prato con le romane: Fiamme Oro, Mantovani Lazio e Unione Rugby Capitolina.

I CAVALIERI ESTRA PRATO
Finalista anche quest’anno, delusa ancora una volta e travolta da un dissesto economico che, per poco, non ne pregiudicava l’iscrizione al nuovo campionato (salva grazie a FIR e ai contributi ERC?), i Cavalieri Estra Prato si ripresentano ai blocchi di partenza con assetto completamente rinnovato. L’emorragia delle partenze (lasciano Prato Sepe, Ruffolo, Ragusi, Ngawini, Roan, Cavalieri, Balboni, Berryman, quasi tutte con destinazione Rovigo,  e i tecnici De Rossi e Frati) è stata in qualche modo arginata dal DS Gabriele Lai, ritornato a Prato.
Panchina affidata a Carlo Pratichetti e fascia di capitano a Pino Patelli, i toscani ripartono con rinnovato entusiasmo. Oltre a Patelli, confermati tra gli altri Giovanchelli, Vezzosi, Tempestini, Lunardi, Lupetti, Della Ratta, Siale, Saccardo, Matzeu, Nifo Nifo, Bernini, registra il gradito ritorno di Clemens Von Grumbkov, già a Prato per tre stagioni (2009-12), Matteo Falsaperla (’90), estremo da L’Aquila, Cherif Traoré (’94) pilone in prestito da Viadana, Hamid En Naour (’90) dai Crociati, le seconde linee Filippo Gerosa (’91) da Calvisano e Alessandro Devodier (’91) dal Romagna FC, oltre all’apertura Jacopo Zucconi dai Crociati, Ivan Crestini (’93) e Rudy Biancotti (’93) dall’Accademia Francescato con Gabriele Manganiello (’94) da Benevento.
Squadra di tutto rispetto, quella toscana, ma con ridotte ambizioni rispetto le scorse stagioni che l’aveva vista sempre protagonista ai vertici del campionato, e ancora impegnata in Challenge Cup.

FIAMME ORO ROMA
Reduci da un ottimo campionato in Eccellenza, dopo quelli mitici degli anni sessanta-settanta, la squadra della Polizia di Stato si appresta ad una nuova avventura.
Guidata dall’inossidabile Pasquale Presutti, quest’anno hanno avuto l’onore di avere il miglior giocatore d’Eccellenza: il mediano di mischia Nicola Benetti, ora aggregato come permit player alla franchigia delle Zebre, impegnata nel tour francese.
Sono nove i giocatori che vanno a rinforzare la squadra cremisi.
Dalle Zebre torna Luca Martinelli e dalle giovanili del Benetton Matteo Gasparini, apertura/centro classe ’94. Dai Crociati Mirko Amenta (’91) nr 8 e Vittorio Marazzi (’93). Laert Naka arriva da Mogliano, Ivan Perrone dal Reggio, Michele Sepe dai Cavalieri e da Rovigo il “golden boy” polesano Andrea Bacchetti, forte ala nato e cresciuto tra i bersaglieri, forse l’acquisto più prestigioso.
Un organico di tutto rispetto con le conferme, tra gli altri, di Gentili, Duca, Suaria, Balsemin, Sutto, Pettinari, che a mio parere può riconfermarsi e salire di qualche posizione rispetto alla scorsa stagione.


MANTOVANI LAZIO
Squadra che la scorsa stagione era partita con ambizioni di play off ma che non ha centrato le aspettative, si rinnova a cominciare dalla panchina. Jimenez lascia (per la nazionale U 20) a Giampiero Mazzi il compito di allenare la mischia, con De Angelis head coach. Buoni acquisti per i biancocelesti, che pescano Troy Nathan dal Mogliano Campione d’Italia. Dal New York Athletic l’italo-americano Nick Civetta (’89 - 2°-3° L) e dai bersaglieri il pilone sinistro Giuseppe Datola (’90). Al termine della Currie Cup è atteso il sudafricano Stephen Lewies (’92-2°L), in forza agli Sharks. Lorenzo Bruno (trequarti ala’94 del vivaio), rientra dall’Accademia federale in serie A, così come Daniele Di Giulio,(‘94 ala). Da Rubano (ma di scuola petrarchina) arriva Marco Artuso, (flanker, ’92) figlio d’arte di Beppe.

UNIONE RUGBY CAPITOLINA
Ritorna nella massima serie, dopo esserci stata dal 2006/07 al 2008/09, la terza delle squadre romane che la scorsa stagione ha vinto lo spareggio di serie A giocato a Calvisano contro la Pro Recco. E’ una squadra che gioca con atleti non professionisti che pagano una quota per giocare (100 euro), tra le fila dei quali troviamo il mediano di mischia, ex Petrarca, Nicola Leonardi (’79) e l’apertura Riccardo Bocchino (’88) che vanta un passato con Rovigo, gli Aironi e i Cavalieri.
Allenata da Andrea Cococcetta (uno scudetto con L’Aquila nel 1993-94) é la squadra più debole delle romane sulla carta, che ha come obiettivo la salvezza.


Enrico DANIELE

domenica 21 aprile 2013

SCONFITTI A PRATO MA NON CONDANNATI.


Prato più forte del Petrarca, ma i bianconeri ci hanno messo l’anima.
Il commento di Angelo Volpe.

Pesante sconfitta e prime reazioni a caldo dopo la partita a Prato piuttosto pesanti con qualche giudizio sommario affrettato e ingeneroso. Ma, a costo di passare per bastian contrario, vorrei dire che il Petrarca ha sì perso, ma non va condannato per questo. Semplicemente perché Prato si è rivelato essere nettamente più forte e quadrato di noi. E’ la legge numero 1 dello sport. Chi è più forte vince. E questo non vuol dire che si debba gettare la croce addosso agli sconfitti, che invece hanno fatto la loro partita, secondo le proprie capacità e possibilità, mettendoci l’anima fino alla fine.
Cominciamo col dire che a volte nello sport, come nella vita, ci vuole un pizzico di fortuna, che ieri è mancata al Petrarca. In almeno due o tre occasioni si poteva arrivare ad una o più mete che avrebbero non dico sovvertito il risultato, ma certamente lo avrebbero reso più accettabile e meno perentorio. Invece la sconfitta porta un divario di ben 22 punti, il peggiore di gran lunga dell’intera stagione. Finora il Petrarca, quando ha perso, ha lasciato sul campo una manciata di punti, non di più. Ieri invece il solco è stato nettissimo e impietoso.
Il Petrarca ha fatto la sua partita, come sa e come può. Peccato che di fronte avesse una squadra veramente tosta ed equilibrata, che ha fatto della difesa impenetrabile la sua arma vincente. I nostri ragazzi ce l’hanno messa davvero tutta, con caparbietà e ostinazione, ma non c’è stato niente da fare. La difesa pratese ha sempre retto, anche quando si è ritrovata in 14 per il giallo a Cavalieri (Passacantando è stato forse anche troppo severo in questa occasione). Come detto, almeno due le occasioni da meta non concretizzate. La prima è stata costruita da Menniti-Ippolito con un soffice calcetto all’ala in area di meta. Bettin è arrivato all’appuntamento con una frazione di secondo di ritardo mancando la presa al volo ed è stato tradito dal rimbalzo del pallone che, come è noto, è dotato di perfidi spigoli che lo rendono imprevedibile nelle traiettorie. Sul secondo rimbalzo si è avventato l’accorrente difensore toscano che ha annullato. La seconda occasione da meta è venuta dopo una lunga serie di fasi offensive portate dalla mischia a ridosso dei 5 metri di Prato. Centimetro dopo centimetro la mischia ha sfondato finalmente il muro avversario ma la palla è stata giudicata alta dall’arbitro (un Passacantando insolitamente in giornata positiva). Dalla tribuna impossibile giudicare meglio dell’arbitro. Due mete non avrebbero dato probabilmente la vittoria al Petrarca, ma avrebbero portato il punto di bonus, che di questi tempi vale oro.
Nella parte centrale e nel finale del primo tempo il Petrarca ha buttato stabilmente indietro gli avversari. La stessa cosa ha fatto per quasi tutto il secondo tempo. Davvero non mi sento di rimproverare oltremisura i nostri giocatori. Che, come è fatale e fisiologico, hanno commesso alcuni errori in difesa e in un paio di occasioni sono rimasti imbambolati di fronte alla velocità di certe penetrazioni. Devastante il n. 5 Nifo.  Cose che succedono e che spesso portano danni limitati contro avversari qualsiasi, ma che contro una squadra come il Prato sono stati micidiali. Il Prato visto ieri non perdona niente con un cinismo esemplare degno del miglior Petrarca dei tempi d’oro. A mio avviso in questo momento è decisamente superiore a Viadana e se la gioca con il Calvisano.
La mischia del Petrarca ha retto bene il confronto diretto a differenza di quanto accaduto contro il Calvisano. La prima linea ha tenuto botta in chiusa e la touche ha fatto il suo dovere. Quindi personalmente non ho nulla di specifico da rimproverare ai ragazzi, se non quei colpi di sonno in difesa aperta dove sono rimasti sorpresi dalle folate avversarie. Furia, porocan, continua ad essere bersagliato di brutto dalla sfiga che anche ieri lo ha segnato subito, solo dopo qualche minuto dal suo ingresso in campo in sostituzione di Mercanti. Un colpo alla fronte e sangue abbondante che ha richiesto una vistosa fasciatura. Quel ragazzo lo manderei in pellegrinaggio a Lourdes per qualche giorno. Ne ha sempre una, spalla, braccio, testa, che lo mettono ko.

E adesso? La vittoria del Mogliano di ieri contro la Lazio ha portato il Petrarca a perdere la quarta posizione andando a -4 dai trevigiani. Sabato prossimo il Mogliano riceverà in casa proprio il Prato e secondo me perderà facendo al massimo un punto di bonus se riuscirà a limitare i danni. Dal canto suo il Petrarca va a Viadana, dove vale lo stesso discorso. E’ ipotizzabile una sconfitta ma, si spera, con almeno un punticino di bonus. Ma sono curioso di vedere all’opera il Viadana in tv oggi su Raisport nello scontro diretto con Calvisano. Qualcosa mi dice che il Viadana sia giunto alla fase finale di campionato un po’ a corto di fiato e di risorse forse anche mentali (prova ne sia la sconfitta contro un non certo irresistibile Rovigo due settimane fa e una vittoria agguantata all’ultimo proprio contro Prato). Dopodichè sarà lo scontro diretto Petrarca-Mogliano a decidere il campionato. Speriamo che non finisca come l’anno scorso contro il Rovigo dove… “per un punto Martin perse la cappa”. Tocchiamoci i cabbasisi, please…!

Angelo VOLPE

giovedì 28 marzo 2013

TRASFERTA A PRATO. VIENI CON NOI!


Le Ombre Nere lanciano l’invito per tempo, e il Boccaccio si unisce.



Nell’ottica comune di raggruppare i tifosi del Petrarca Rugby (…qualcuno li chiama sostenitori, ma per noi va bene comunque) le Ombre Nere lanciano l’invito a tutti coloro che volessero recarsi a Prato il 20 aprile per assistere all’incontro tra I Cavalieri Estra ed il Petrarca (20° giornata di Eccellenza)
Negli ultimi tre anni ci siamo sempre recati in toscana, sia col pullman che con le auto proprie, e con gli Scudieri, i supporters dei Cavalieri, abbiamo allacciato un rapporto di amicizia che, ogni anno, si va via via intensificando maggiormente. L’anno scorso sono state realizzate anche delle sciarpe con i loghi delle due tifoserie (credo ce ne siano ancora a disposizione di chi le volesse acquistare).
La club house dell’ Enrico Chersoni, il “Don Chisciotte”, offre un menù di prelibatezze toscane da non perdere e l’ospitalità è senz’altro all’altezza.
Pertanto, anche quest’anno, viene lanciata la proposta che comprende comodo viaggio in pullman (anche se va giù una birra in più poco importa), il pranzo in club house e, dopo la partita, il terzo tempo.
Maggiori dettagli a breve, in funzione anche delle pre-adesioni che dovrebbero pervenirci entro e non oltre il 5 aprile, più che altro per la prenotazione del pullman, anche se i soliti ritardatari non saranno lasciati a piedi (c’è qualche auto eventualmente a disposizione).
Come anche le Ombre Nere fanno notare, ultimamente la trasferta di Prato ha portato bene ai colori del Petrarca e, quest’anno, una bella prestazione in toscana potrebbe già assicurarci un “posto al sole”!
Perché aspettare allora?

Enrico DANIELE